Buoni pasto 2017: ecco le novità a partire dal 10 settembre

Pubblicato il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 7 giugno 2017 n. 122 in Gazzetta Ufficiale del 10 agosto 2017, n. 186. Decorsi 30 giorni dalla pubblicazione, dal 10 settembre 2017 partiranno le nuove regole relative ai Buoni Pasto 2017.
Il D.M ha introdotto novità davvero interessanti in materia di esercizi presso i quali può essere erogato il servizio sostitutivo di mensa reso a mezzo dei buoni pasto, di caratteristiche dei buoni pasto e dicontenuto degli accordi stipulati tra le società di emissione di buoni pasto e i titolari degli esercizi convenzionabili, al fine di garantire la libera ed effettiva concorrenza nel settore, l’equilibrato svolgimento dei rapporti tra i diversi operatori economici, ed un più efficiente ed efficace servizio ai consumatori.
Vediamo in questa guida di scoprire tutte le principali novità relative al servizio Buoni Pasto per il corrente anno 2017, in vigore dal 10 settembre.


Buoni Pasto 2017: esercizi che possono erogare il servizio

Come sancito dal D.M è stata definita la lista degli esercizi che possono erogare il servizio sostitutivo di mensa:
a) la somministrazione di alimenti e bevande ai sensi della legge 25 agosto 1991, n. 287;
b) l’attività di mensa aziendale ed interaziendale;
c) la vendita al dettaglio, sia in sede fissa che su area pubblica, dei prodotti appartenenti al settore merceologico alimentare ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114;
d) la vendita al dettaglio nei locali di produzione e nei locali attigui dei prodotti alimentari previa iscrizione all’Albo di cui all’articolo 5, primo comma, della legge 8 agosto 1985, n. 443;
e) la vendita al dettaglio e la vendita per il consumo sul posto dei prodotti provenienti dai propri fondi effettuata, ai sensi dell’articolo 4, commi 1 e 8-bis, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, dagli imprenditori agricoli, dai coltivatori diretti e dalle società semplici esercenti l’attività agricola, iscritti nella sezione speciale del registro delle imprese di cui all’articolo 2188 e seguenti del codice civile;
f) nell’ambito dell’attività di agriturismo di cui alla legge 20 febbraio 2006, n. 96, la somministrazione di pasti e bevande, costituiti prevalentemente da prodotti propri e da prodotti di aziende agricole della zona, presso la propria azienda;
g) nell’ambito dell’attività di ittiturismo, la somministrazione di pasti costituiti prevalentemente da prodotti derivanti dall’attività di pesca, ai sensi dell’articolo 12, comma 1, della legge 20 febbraio 2006, n. 96, da parte di imprenditori ittici;
h) la vendita al dettaglio dei prodotti alimentari, anche trasformati, nei locali adiacenti a quelli di produzione nel caso di soggetti esercenti l’attività di produzione industriale.
Novità che interesseranno i lavoratori dal 10 settembre 2017 riguarda la possibilità di poter utilizzare i Buoni Pasto presso agriturismo, attività di ittiturismo, spacci industriali.

A chi spettano i Buoni Pasto 2017

I Buoni pasto 2017 vengono erogati sia a lavoratori part-time che full-time e possono essere erogati anche quando l’orario di lavoro non prevede pausa pranzo. Inoltre, possono essere resi fruibili a chi è assunto con contratto di collaborazione.
Per i lavoratori full time vengono erogati i buoni pasto, il cui importo valoriale è compreso tra i 2 e i 10 euro in sostituzione del servizio di mensa aziendale o vitto e per garantire la possibilità di fruire del pranzo in strutture esterne convenzionate.
Per i lavoratori assunti con contratto part-time non impiegati per l’intera giornata non hanno generalmente diritto ai buoni pasto, ma ove ricorrano le seguenti condizioni sono ammessi a godere del Buono Pasto: orario di lavoro che copre la fascia oraria di un pasto; distanza tra l’abitazione e luogo di lavoro che rende impossibile, per il lavoratore, consumare il pasto a casa propria.

Buoni pasto 2017: formato cartaceo ed elettronico

I Buoni pasto a partire da 10 settembre 2017 consentiranno al titolare (lavoratore) di ricevere un servizio sostitutivo di mensa di importo pari a quello riportato sul ticket pasto; inoltre, dovranno essere utilizzati esclusivamente dai prestatori di lavoro subordinato o a collaborazione anche non subordinato e non è data la possibilità di cederli, non essendo cumulabili oltre il limite di otto buoni.
Il ticket pasto cartaceo consente all’esercizio convenzionato di provare documentalmente l’avvenuta prestazione nei confronti delle società di emissione.
Per questo i Buoni pasto in formato cartaceo devono riportare le seguenti informazioni: codice fiscale o ragione sociale del datore di lavoro e della società di emissione, il termine temporale di utilizzo, uno spazio riservato per apporre la data di utilizzo, la firma del titolare ed il timbro dell’esercizio convenzionato.
Per i Buoni pasto elettronici oltre alle informazioni riportate su Bonus cartaceo, è necessario che la data di utilizzo del buono e i dati identificativi dell’esercizio convenzionato siano associati elettronicamente in fase di utilizzo.



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