Italia Startup Visa 2017: boom di candidature

Il programma Italia Startup Visa (italiastartupvisa.mise.gov.it) è stato lanciato dal MISE il 24 giugno 2014: si tratta di una procedura interamente online, gratuita, accelerata e centralizzata ai fini della concessione dei visti di ingresso per lavoro autonomo a cittadini non UE che intendono avviare, individualmente o in team, una startup innovativa nel nostro Paese. Dal Report pubblicato dal MISE (2° rapporto trimestrale, 2017) sono risultate un boom di candidature per il corrente anno 2017. Vediamole in dettaglio. 

Italia Startup Visa: esiti al 30 giugno 2017

Al 30 giugno 2017 sono pervenute 252 domande di candidatura: di queste, 151 (il 59,9%) hanno avuto esito positivo, risultando nel rilascio di nulla osta per la concessione del visto startup. 78 (il 31%) hanno avuto esito negativo, mentre in altri 10 casi la procedura è decaduta senza giungere alla fase di valutazione.
Inulteriori 13 casi la procedura risultava ancora in corso, perché in attesa che il candidato trasmettesse ulteriore documentazione (6 casi) o perché il Comitato tecnico Italia Startup Visa&Hub non era ancora giunto a una valutazione definitiva (7 casi).

La ragione principale di rifiuto delle candidature è l’assenza di carattere innovativo del progetto di impresa proposto, con 30 occorrenze; in altri 22 casi invece il business model descritto, seppur innovativo, non è stato reputato sufficientemente solido e credibile.
Dei 151 destinatari di nulla osta, 16 hanno comunicato al Ministero di aver rinunciato al trasferimento in Italia: risultano dunque 135 detentori di visto startup.

Politica del Governo italiano: attrarre imprenditori innovativi stranieri

Il focus principale del Programma Italia Startup Visa è quello di attrarre un grande flusso di stranieri, in particolare di imprenditori innovativi che investano nel nostro Paese, avviando una Start Up innovativa, il cui business è fortemente legato all’innovazione e alla tecnologia.
Per beneficiare delle misure di sostegno, la startup innovativa deve configurarsi come la società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente in Italia, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione, che possiede determinati requisiti sanciti.

Start Up innovativa: requisiti

Per beneficiare delle misure di sostegno, le start up innovative create dagli imprenditori stranieri devono possedere i seguenti requisiti:
a) essere operativa da meno di quattro anni;
b) avere la sede principale in Italia;
c) avere meno di 5 milioni di euro di fatturato;
d) non distribuire utili;
e) avere come business esclusivo o prevalente l’innovazione tecnologica;
f) non essere stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;
g) soddisfare almeno uno dei seguenti ulteriori criteri:
a. almeno il 15% delle proprie spese è in attività di Ricerca & Sviluppo (R&S);
b. il team è composto o almeno per un terzo da dottorandi o dottori di ricerca o da personale che ha svolto attività di ricerca per almeno tre anni, oppure almeno per due terzi da detentori di laurea magistrale;
c. è proprietaria, depositaria o licenziataria di un brevetto, di una privativa industriale o di un software originario registrato presso la SIAE.

Registro delle Imprese: Sezione speciale Start up innovative e Incubatori certificati

Per lo sviluppo di un robusto tessuto dell’imprenditoria innovativa, rilevante è il ruolo degli incubatori, aziende che ospitano e sostengono le idee imprenditoriali stimate ad alto potenziale di ritorno economico, ma che non sono ancora pronte per essere finanziate massicciamente.
Il DL 179/2012 ha definito gli incubatori certificati come società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, che offrono servizi di incubazione e accelerazione miranti a sostenere la nascita e lo sviluppo di startup innovative.
Per ottenere la certificazione tali strutture devono essere in possesso di alcuni requisiti qualificanti che includono la disponibilità da parte della società di adeguate strutture immobiliari, di attrezzature e di una struttura tecnico-manageriale di riconosciuta competenza, nonché l’esistenza di regolari rapporti di collaborazione con università (centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari). Gli incubatori certificati beneficiano di alcuni delle agevolazioni attribuite alle startup innovative.
Il sito internet della sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata a startup innovative ed incubatori certificati permette un monitoraggio continuo dell’impatto della normativa.



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