Catasto e Fisco: novità e chiarimenti su Fibra ottica e Banda Ultralarga

Ecco i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle nuove modalità di iscrizione in Catasto delle infrastrutture TLC e sulla categoria F/7 senza rendita: la Circolare n. 18/E/2017 ha introdotto la nuova categoria catastale riservata alle infrastrutture TLC (fibra ottica e banda ultralarga).

In particolare, l’Amministrazione Fiscale ha reso noto che da luglio 2017 per i nuovi immobili che costituiscono infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, non è più obbligatoria la dichiarazione in Catasto. Vediamo in dettaglio di capire in questa guida di cosa si tratta, quali sono le principali novità introdotte e le fonti normative a cui fare riferimento.

Fibra ottica e Banda Larga: disciplina e revisione della normativa

L’articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 33, recante le misure volte a ridurre i costi dell’installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità, ha introdotto modifiche all’art. 86, comma 3, del Codice delle comunicazioni elettroniche (CCE) aggiungendo, al termine del sopra citato comma 3, il seguente periodo: “Gli elementi di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità e le altre infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, di cui agli articoli 87 e 88, nonché le opere di infrastrutturazione per la realizzazione delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in grado di fornire servizi di accesso a banda ultralarga, effettuate anche all’interno di edifici, da chiunque posseduti, non costituiscono unità immobiliari ai sensi dell’articolo 2 del decreto del Ministro delle finanze 2 gennaio 1998, n. 28, e non rilevano ai fini della determinazione della rendita catastale.”.

Come si evince dal dettato dispositivo, sono esclusi dalla nozione di “unità immobiliare”:

  1. gli elementi di reti pubbliche di comunicazione elettronica ad alta velocità e le altre infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, di cui agli articoli 87 e 88 del CCE (infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici e opere civili, scavi e occupazione di suolo pubblico);
  2. le opere di infrastrutturazione per la realizzazione delle reti pubbliche di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in grado di fornire servizi di accesso a banda ultralarga.

Nuova categoria catastale F/7: Infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione

Per le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione già censite è possibile, dal 3 luglio 2017, presentare un atto di aggiornamento per richiedere l’attribuzione della nuova categoria catastale, denominata F/7 – Infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, senza l’attribuzione della rendita.

Per le nuove infrastrutture TLC il censimento nella nuova categoria F/7 senza rendita diventa facoltativo, non più è più cogente. L’opzione è legata alla costituzione o al trasferimento di diritti reali che richiedono l’identificazione catastale del bene.

Iscrizione in Catasto delle infrastrutture delle reti pubbliche di comunicazione

Dato che il Catasto assolve a diverse funzioni, oltre che di natura fiscale, anche di natura civilistica (identificazione dei beni immobili per il trasferimento o la costituzione di diritti reali) ed inventariale a supporto della gestione del territorio, la nuova previsione normativa di esclusione delle infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione dal novero delle “unità immobiliari” e dal computo della rendita catastale, non esclude che tali beni possano comunque formare oggetto di iscrizione in catasto, ancorché senza attribuzione di rendita catastale.

Infatti, il dettato normativo prevede la possibilità di iscrizione in catasto ai soli fini della loro identificazione “di una serie di beni immobili che, in ragione della loro natura o della loro condizione tecnico-fisica, non sono considerati suscettibili di produrre un reddito proprio e sono pertanto censiti senza attribuzione di rendita catastale”.

Viene così ad essere introdotta una nuova categoria catastale denominata F/7 – Infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, nella quale possono essere censite, senza attribuzione di rendita catastale, ma con descrizione dei caratteri specifici e della destinazione d’uso, le Infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, senza attribuzione di rendita. Per le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione di nuova realizzazione non sussiste alcun obbligo di iscrizione in catasto, trattandosi di beni che non costituiscono più “unità immobiliari”.

Variazione in Catasto delle infrastrutture delle reti pubbliche di comunicazione già censiti

Per quanto concerne, invece, gli immobili che costituiscono infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione già censiti al Catasto Edilizio Urbano, gli intestatari catastali possono presentare dichiarazioni ai sensi dell’art. 1 del regolamento approvato con decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701 (cd. procedura Docfa), finalizzate alla variazione delle scritture catastali, con attribuzione della categoria F/7 – Infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, senza attribuzione di rendita.

Nell’ambito delle suddette dichiarazioni di variazione, le eventuali porzioni immobiliari suscettibili di una destinazione d’uso, anche solo prevalente, non strettamente funzionale alle reti di comunicazione (uffici, abitazioni, autorimesse, magazzini, ecc.), laddove autonome sotto il profilo funzionale e reddituale, costituiscono cespiti indipendenti da censire in catasto nella pertinente categoria, con attribuzione di rendita.



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