Check List per redazione dichiarazione dei redditi 2026 periodo d’imposta 2025

Elenchiamo i  principali documenti utili alla stesura della dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2025 chiedendole di volerci cortesemente fornire la documentazione eventualmente non ancora in nostro possesso:

  • Documento d’identità valido del dichiarante;
  • Codice fiscale del dichiarante e dei familiari a carico. Sono tali i familiari che nel 2025 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro (4.000,00 euro se trattasi di figli d’età inferiore a 24 anni), al lordo degli oneri deducibili. In particolare:
    • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
    • i figli (compresi quelli adottivi, affidati o affiliati e i figli conviventi del coniuge deceduto) di età pari o superiore a 21 anni, ma inferiore a 30 anni, nonché figli di età pari o superiore a 30 anni con disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge 104;
    • gli ascendenti (ad esempio i genitori) a condizione che convivano con il contribuente.
  • I cittadini extracomunitari, ai fini del riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia, devono presentare documentazione idonea a dimostrare la residenza nel territorio UE dei familiari a carico;
  • Eventuali variazioni intervenute relativamente ai dati anagrafici del dichiarante (es. variazione residenza intervenuta tra il 1° Gennaio ed oggi, modifica stato civile, ecc.) ed ai familiari a carico  (es. nascite, matrimoni, decessi, separazioni, ecc., al fine di desumere la percentuale ed i mesi in cui sono rimasti a carico);
  • Modello dichiarativo con la relativa ricevuta di trasmissione, nonché eventuali dichiarazioni integrative a favore presentate oltre l’anno successivo, con relative ricevute di trasmissione;
  • Modelli F24 relativi ai versamenti a saldo e in acconto effettuati per il , inclusi acconto e saldo IMU, IVAFE, IVIE, Imposta sulle cripto-attività ed acconti per la cedolare secca;
  • Altri modelli F24 evidenzianti eccedenze o crediti d’imposta compensati;
  • Comunicazione del datore di lavoro o dell’Ente previdenziale relativa al mancato conguaglio del 730 (es. crediti non rimborsati o debiti non trattenuti);
  • Dati sui terreni, solo se variati nell’anno o comunque in caso di prima dichiarazione (visure catastali aggiornate, atti di provenienza ed utilizzo, indicando l’eventuale ricorrenza dei presupposti per l’esenzione a favore degli IAP e dei familiari conviventi coadiutori);
  • Dati relativi ai fabbricati, in caso di variazione nell’anno o comunque in caso di prima dichiarazione (visure catastali aggiornate, atti di provenienza ed utilizzo);
  • Copia di eventuali contratti registrati presso l’ufficio o telematicamente (in questo caso allegare ricevuta rilasciata dai sistemi telematici) relativo agli immobili concessi in locazione o affitto;
  • Copia della documentazione attestante l’eventuale rinegoziazione del contratto di locazione e copia della comunicazione all’Agenzia delle entrate tramite modello RLI;
  • Copia dei contratti (o documentazione equivalente) dalla quale si possano desumere gli elementi essenziali relativi alle locazioni brevi. Se il numero degli appartamenti locati supera il limite di 4, l’attività di locazione da chiunque esercitata si presume svolta in forma imprenditoriale ai sensi dell’art. 2082 del codice civile;
  • Certificazione unica delle ritenute subite sui canoni percepiti a seguito di contratti di locazione breve;
  • Copia della documentazione attestante le spese per l’acquisto o la costruzione di abitazioni date in locazione, per almeno otto anni, entro sei mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori di costruzione;
  • Copia della documentazione attestante l’importo degli interessi passivi dipendenti dai mutui contratti per l’acquisto delle unità immobiliari oggetto dell’agevolazione di cui al punto precedente;
  • Copia della ricevuta della raccomandata inviata al locatario per comunicare l’opzione per il regime di tassazione della cedolare secca o copia del contratto dal quale risulti la volontà di accedere alla tassazione sostitutiva; in caso di locazioni brevi comunicare anche gli identificativi dell’unità abitativa alla quale applicare l’aliquota ridotta del 10% o del 21%;
  • Documentazione delle spese sostenute dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola di età inferiore ai 35 anni, per il pagamento dei canoni d’affitto dei terreni agricoli (diversi da quelli di proprietà dei genitori);
  • Copia del contratto di locazione di immobili appartenenti alla categoria catastale C/1 stipulato nel 2019, nel quale è stata espressa opzione per la cedolare secca;
  • Copia dell’ atto di intimazione di sfratto per morosità o d’ingiunzione di pagamento inerenti canoni non percepiti in relazione a contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020;
  • Documentazione relativa alla procedura di pignoramento presso terzi evidenziante tipologia di reddito, ammontare percepito e ritenute subite;
  • Documentazione relativa a redditi di lavoro dipendente e assimilati percepiti nel :
    • Certificazione Unica per redditi da lavoro dipendente, pensione o altri redditi assimilati al lavoro dipendente e collaborazione continuativa (compresi i redditi percepiti in ambito sportivo sia sotto forma di lavoro subordinato che tramite contratti di collaborazione coordinata e continuativa, nonchè i compensi percepiti dagli addetti al controllo e alla disciplina delle corse ippiche) relativi al ;
    • Relativamente agli atleti, di età inferiore a 23 anni, operanti nel settore professionistico che praticano sport di squadra presso società sportive professionistiche, fornire l’eventuale documentazione attestante che il fatturato della società sportiva nella stagione sportiva precedente non sia stato superiore a 5 milioni di euro;
    • Per i lavoratori dipendenti delle strutture ricettive e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che intendono modificare la tassazione operata dal sostituto d’imposta sulle somme percepite dai clienti a titolo di liberalità (mance): fornire la documentazione attestante tutti i redditi di lavoro dipendente (comprese le mance) percepiti negli anni d’imposta e ;
    • Eventuale documentazione attestante la sussistenza dei requisiti di cui all’art. 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 e all’art. 1, commi 150 e 151, legge 11 dicembre 2016, n. 232, relativi ai lavoratori impatriati, nonché idonea documentazione da cui possa desumersi lo Stato di residenza prima del trasferimento in Italia;
    • Relativamente ai contratti di lavoro sportivo stipulati a partire dal 21 maggio 2022, fornire la documentazione idonea a desumere che i redditi dei predetti rapporti di lavoro sportivo siano prodotti in discipline riconosciute dal CONI nelle quali le Federazioni sportive nazionali di riferimento e le singole Leghe professionistiche abbiano conseguito la qualificazione professionistica entro l’anno 1990;
    • Documentazione attestante sia il trasferimento della residenza in Italia prima del 2020, sia il fatto che alla data del 31 dicembre 2019 si beneficia del regime previsto per il rientro dei docenti e ricercatori e, pur avendo esercitato l’opzione di cui al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 31 marzo 2022, s’intende fruire in dichiarazione della detassazione nella misura del 90%;
    • Eventuale documentazione attestante la sussistenza dei requisiti di cui all’art. 5 del D.Lvo 27 dicembre 2023, n. 209 (nuovo regime lavoratori impatriati), nonché idonea documentazione da cui possa desumersi lo Stato di residenza estera prima del trasferimento in Italia;
    • Documentazione dalla quale possa desumersi l’applicabilità del comma 8 bis dell’art. 51 del TUIR, in base al quale il reddito dei dipendenti che nell’arco di dodici mesi soggiornano nello stato estero per un periodo superiore a 183 giorni, è determinato sulla base delle retribuzioni convenzionali;
    • Documentazione relativa a Borse di studio percepite nel ;
    • Indennità erogate dall’INPS o da altri Enti (disoccupazione speciale, ordinaria, agricola, cassa integrazione, mobilità, maternità, malattia);
    • Documentazione relativa a stipendi e pensioni estere percepite nel ;
    • Indennità per inabilità temporanea INAIL (se non conguagliata dal datore di lavoro);
  • Documentazione relativa ad altri redditi:
    • Compenso ed indennità per cariche e funzioni pubbliche;
    • Documentazione inerente all’assegno di mantenimento corrisposto al coniuge separato o divorziato con esclusione della quota di mantenimento dei figli (allegare Sentenza del Tribunale o accordo di separazione consensuale, ricevuta comprovante il pagamento e codice fiscale dell’ex coniuge);
    • Certificazione degli utili e degli altri proventi equiparati in qualunque forma corrisposti da società di capitali o enti commerciali, residenti e non residenti;
    • Documentazione inerente gli altri redditi di capitale equiparati quali gli interessi, le rendite perpetue, compensi per garanzie prestate, proventi conseguiti in sostituzione dei redditi di capitale, utili da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza, redditi imputati per trasparenza dai fondi immobiliari;
    • Certificazione unica relativa a redditi derivanti da prestazioni sportive oggetto di contratto diverso da quello di lavoro subordinato o da quello di collaborazione coordinata e continuativa;
    • Prestazioni occasionali di lavoro autonomo, diritti d’autore, associazione in partecipazione, indennità di trasferta, rimborsi forfetari di spesa, premi e compensi erogati dal CONI nell’esercizio diretto di attività sportive, altri redditi quali plusvalenze da cessioni, fabbricati, terreni, ecc.; relativamente alle cessioni di fabbricati oggetto di interventi agevolati di cui all’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, fornire la documentazione attestante le spese sostenute e la fine lavori;
    • Oneri rimborsati nel e precedentemente dedotti dal reddito complessivo o per i quali si è fruito della detrazione d’imposta;
    • Altri redditi assoggettati alla tassazione separata;
    • Documentazione inerente investimenti all’estero o attività estere di natura finanziaria (comprese le e delle cripto – attività detenute attraverso “portafogli”, “conti digitali” o altri sistemi di archiviazione o conservazione) detenute a titolo di proprietà, o di altro diritto reale, indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione, detenute anche per il tramite di interposta persona. In caso di partecipazioni in società residenti in Paesi non collaborativi occorre fornire, oltre ai dati della partecipata, anche i dati inerenti gli investimenti e le attività finanziarie detenute dalle società stesse (look through);
    • Documentazione inerente i redditi soggetti a tassazione separata, i redditi di capitale di fonte estera sui quali non siano state applicate le ritenute a titolo d’imposta, i redditi di capitale sui quali non è stata applicata l’imposta sostitutiva, i valori dei terreni rivalutati, i valori dei beni sequestrati, i compensi da lezioni private e ripetizioni a titolo esemplificativo si elencano le seguenti fattispecie:
      • Indennità e anticipazioni per cessazione di rapporti di agenzia, funzioni notarili, attività sportiva, rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o lavori a progetto;
      • Indennità percepite a titolo di risarcimento per la perdita di redditi relativi a più anni;
      • Plusvalenze da cessione di terreni edificabili;
      • Indennità, plusvalenze e altre somme percepite a seguito di procedimento di esproprio;
      • Indennità per la perdita di avviamento spettante al conduttore;
      • Emolumenti arretrati da lavoro dipendente;
      • Redditi percepiti in qualità di erede o legatario;
      • Emolumenti arretrati di lavoro dipendente anni precedenti;
      • Redditi di capitale soggetti ad imposizione sostitutiva (redditi di capitale di fonte estera, diversi da quelli che concorrono a formare il reddito complessivo, percepiti direttamente dal contribuente senza l’intervento di intermediari residenti);
      • Proventi delle obbligazioni non assoggettabili a imposta sostitutiva;
      • Proventi derivanti da depositi in garanzia;
      • Bonus e stock option;
      • Proventi da attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto;
      • Redditi da beni sequestrati;
      • Compensi lezioni private;
      • Redditi esteri da assoggettare a imposta sostitutiva per opzione (pensionati esteri);
      • Premi per assicurazioni sulla vita in caso di riscatto del contratto;
      • Documentazione inerente la rivalutazione del valore dei terreni effettuata ai sensi dell’art. 2 del decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282: copia della perizia, copia dei modelli F24 relativi all’imposta sostitutiva eventualmente già versata;
      • Redditi derivanti da procedura di pignoramento presso terzi (ritenute subite, quadro di riferimento);
  • Documentazione inerente i redditi derivanti dalle cessioni di partecipazioni qualificate e non qualificate, obbligazioni e altri strumenti finanziari (compresi i redditi derivanti da attività di trading online) che generano plusvalenze di cui all’ Art. 67 TUIR, qualora non si sia optato per il regime amministrato o gestito, comprese le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni in imprese residenti in Stati a regime fiscale privilegiato, nonchè le plusvalenze derivanti dalla cessione di quote di partecipazioni in OICR immobiliari di diritto estero;
  • Documentazione riportante i dati relativi alla rivalutazione di partecipazioni, quote o diritti non negoziati nei mercati regolamentati, da riportare nel quadro RT;
  • Documentazione inerente i proventi da detenzione di cripto-attività e le eventuali plusvalenze da cessione, nonché la documentazione afferente l’eventuale valutazione al valore normale;
  • Dall’’anno d’’imposta 2020 la detrazione nella misura del 19 per cento degli oneri spetta a condizione che il pagamento sia stato effettuato con mezzi tracciabili (con la sola esclusione delle spese sostenute presso strutture pubbliche o private accreditate a SSN), conseguentemente occorre fornire idonea documentazione.
  • Oneri detraibili o deducibili sostenuti nel propri e dei familiari a carico:
    • Fatture o ricevute per l’acquisto di protesi (es. occhiali da vista, stampelle, ecc…) per le prestazioni mediche generiche e/o specialistiche (es. cure odontoiatriche, interventi chirurgici, degenze e ricoveri, ecc…), per sussidi tecnici e informatici per portatori di handicap o di DSA;
    • Fatture o scontrini fiscali “parlanti” (e relativa documentazione del pagamento con mezzi tracciabili) emessi dalle farmacie per l’acquisto di medicinali da banco riportanti il codice fiscale del destinatario e la descrizione della quantità e qualità dei medicinali;
    • Relativamente alle spese sanitarie per familiari non a carico con patologie esenti, oltre ai documenti delle spese sostenute, fornire copia del modello 730 o Redditi persone fisiche dalla quale può essere desunta la parte di detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta del familiare;
    • Spese per l’acquisto di veicoli per i portatori di handicap;
    • Spesa per l’acquisto del cane guida per non vedenti;
    • Fatture e ricevute attestanti le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva;
    • Assicurazioni vita ed infortuni stipulate o rinnovate entro il 31/12/2000;
    • Assicurazioni per rischio morte, invalidità permanente superiore al 5% o per non autosufficienza stipulate o rinnovate dal 01/01/2001;
    • Assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni contratti stipulati dal 1° gennaio 2025;
    • Premi relativi alle assicurazioni finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave ai sensi della L. 104/1992;
    • Premi relativi alle assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana;
    • Premi relativi alle assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate a decorrere dal 1° gennaio 2018 e relative a unità immobiliari ad uso abitativo, nonché premi relativi alle assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate contestualmente alla cessione ad un’’impresa di assicurazione del credito d’’imposta relativo agli interventi sisma bonus (cod. 81);
    • Spese per abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale sostenute per se o per familiari fiscalmente a carico;
    • Quietanze e ricevute per versamento di contributi previdenziali ed assistenziali e/o versamenti a fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale diversi dalla R.C. auto;
    • Quietanze di pagamento degli interessi passivi relativi al mutuo ipotecario contratto per l’acquisto dell’abitazione principale, corredate dall’atto di acquisto e di mutuo, fattura del notaio e agenzia, data di variazione di residenza;
    • Contratto di locazione finanziaria su unità immobiliare, anche da costruire, adibita ad abitazione principale entro un anno dalla consegna stipulato da contribuenti con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro all’atto della stipula del contratto di locazione finanziaria che non sono titolari di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa. Allegare anche le quietanze dei canoni corrisposti nel periodo d’imposta e degli eventuali oneri accessori per la stipula del contratto;
    • Copia delle quietanze di pagamento e delle fatture connesse all’acquisto di unità immobiliari a destinazione residenziale di classe energetica A o B, effettuato nel corso del 2016 e del 2017;
    • Copia della documentazione attestante le erogazioni liberali, le donazioni o gli altri atti a titolo gratuito a favore di trust o fondi speciali composti da beni sottoposti a vincolo di destinazione;
    • Copia dei versamenti di contributi effettuati direttamente dai lavoratori in quiescenza, anche per i familiari non a carico, a casse di assistenza sanitaria aventi esclusivamente fini assistenziali;
    • Quietanze di pagamento degli interessi passivi, degli oneri e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per mutui (anche non ipotecari) contratti nel 1997 per effettuare interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione degli edifici;
    • Quietanze di pagamento degli interessi su mutui ipotecari contratti prima del 1993 per immobili diversi da quelli adibiti ad abitazione principale unitamente al contratto di mutuo;
    • Quietanze di pagamento degli interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per prestiti e mutui agrari di ogni specie;
    • Contributi associativi alle società di mutuo soccorso versati per assicurare un sussidio nei casi di malattia, di impotenza al lavoro o di vecchiaia;
    • Oneri accessori relativi al contratto di mutuo (compenso notarile, spese istruttoria e di perizia tecnica, ecc.);
    • Spese di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’abitazione principale documentate da fattura dell’agenzia immobiliare;
    • Spese per istruzione (tasse scolastiche iscrizione e frequenza, comprese le spese per la mensa scolastica e per i servizi scolastici integrativi, per le gite scolastiche e per l’’assicurazione della scuola, per il servizio di trasporto scolastico, nonché i contributi finalizzati all’’ampliamento dell’’offerta formativa deliberati dagli organi d’’istituto). Per gli istituti privati fornire l’importo stabilito per tasse e contributi dei corrispondenti istituti statali;
    • Spese per il pagamento delle rette relative alla frequenza dell’asilo nido (pubblico o privato) da parte dei figli;
    • Quietanza di versamento dei contributi per il riscatto del corso di laurea dei familiari fiscalmente a carico, nonché le spese sostenute per il riscatto di periodi non coperti da contribuzione;
    • Fatture e ricevute attestanti le spese per attività sportive (es. piscine, palestre, ecc.) praticate dai ragazzi di età compresa tra i 5 e 18 anni;
    • Fatture e ricevute attestanti il sostenimento di spese funebri;
    • Contributi volontari (ricongiunzioni previdenziali), obbligatori ed assicurazione obbligatoria INAIL ‘assicurazione casalinghe’;
    • Copia dei versamenti INPS attestanti i pagamento dei contributi per gli addetti ai servizi domestici ed all’assistenza personale o familiare (colf, baby-sitter, assistenti delle persone anziane), per la parte a carico del datore di lavoro;
    • Contributi per forme pensionistiche complementari e individuali (allegare ricevute di pagamento dei contributi e documento rilasciato dall’Ente percettore);
    • Ricevute rilasciate dalla Banca o dalla Posta, attestanti le erogazioni liberali in denaro effettuate a sostegno della cultura (c.d. “Art-Bonus”) quali, ad esempio: versamenti a sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico sinfoniche e dei teatri di tradizione e, dal 27 dicembre 2017, delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione; versamenti per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche senza scopo di lucro;
    • Ricevute rilasciate dalla Banca o dalla Posta, attestanti Erogazioni liberali a favore di ONLUS, ONG, ETS iscritti al RUNTS, partiti politici, associazioni di promozione sociale, associazioni culturali iscritte in apposito elenco istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, organizzazioni del volontariato, istituzioni religiose, istituti scolastici di ogni ordine e grado, enti operanti nello spettacolo, società ed associazioni sportive dilettantistiche, istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, università, erogazioni finalizzate all’innovazione universitaria ecc.;
    • Fatture e/o ricevute attestanti le spese mediche per assistenza a portatori di handicap, corredati dalla certificazione attestante l’invalidità;
    • Ricevute o quietanze attestanti le erogazioni liberali in denaro in favore del Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato;
    • Documentazione attestante le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute, a scuole di musica iscritte nei registri regionali nonché a cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti;
    • Documentazione attestante la restituzione all’ente erogante, nel periodo d’imposta, di somme già assoggettate a tassazione in anni precedenti;
    • Ricevute dei contributi per i paesi in via di sviluppo;
    • Assegni corrisposti all’ex-coniuge in seguito a sentenza di separazione o divorzio (copia della sentenza nonché codice fiscale del beneficiario);
    • Contratto di locazione Legge 431/98 (anche 4+4) con ricevute di pagamento per immobili adibiti ad abitazione principale, per studenti universitari fuori sede, per trasferimento di residenza per ragioni di lavoro, per alloggi sociali adibiti ad abitazione principale come definito dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 2007, n. 9;
    • Per i contratti di locazione a canone concordato “non assistiti” occorre produrre l’attestazione rilasciata dalle organizzazioni firmatarie dell’accordo, con la quale viene confermata la rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto di locazione all’Accordo Territoriale;
    • Spese per adozioni internazionali di minori stranieri;
    • Spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi;
    • Documentazione relativa ad altri oneri detraibili o deducibili;
    • Spese per interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici esistenti, per le quali spetta la detrazione d’imposta del 50/55/60/65/70/75/80/85/90/110 per cento (riqualificazione energetica, riduzione della trasmittanza termica, pannelli solari, installazione di caldaie a condensazione, sostituzione degli impianti di climatizzazione, acquisto e la posa in opera delle schermature solari, impianti di climatizzazione invernali dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, dispositivi multimediali per controllo da remoto, installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, installazione di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici, interventi sull’involucro condominiale che interessi oltre il 25% della superficie disperdente, interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui al decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 26 giugno 2015.): Se le spese sono state sostenute prima del e già dichiarate nella precedente dichiarazione dei redditi Mod. 730 o Mod. Redditi Persone Fisiche, è sufficiente l’ultima dichiarazione. Se invece le spese sono state sostenute nel corso del è necessario produrre la seguente documentazione:
  1. Fatture relative agli interventi di ristrutturazione;
  2. Ricevute dei bonifici bancari o postali;
  3. Asseverazione tecnico abilitato, attestato di certificazione energetica o di qualificazione energetica, o scheda informativa sugli interventi realizzati trasmessi per via telematica (o raccomandata) ad ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori;
  4. Dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori resa dal proprietario, o titolare di altro diritto reale, nel caso i lavori siano eseguiti dal locatario o dal comodatario.

Per i condomini, relativamente agli interventi sulle parti comuni, la documentazione può essere sostituita anche da una certificazione dell’amministratore di condominio che attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti ai fini della detrazione e la somma di cui il contribuente può tener conto ai fini della detrazione.

Nel caso gli interventi di cui sopra possano fruire della maggiore detrazione connessa al “Superbonus”, oltre all’asseverazione tecnica di efficienza energetica e/o di riduzione del rischio sismico, è necessario produrre anche copia del visto di conformità che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla maggior detrazione.

  • Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi gli interventi antisismici in zone ad alta pericolosità, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione, bonus facciate e bonus verde (36%, 50%, 60%, 65%, 70%, 75%, 80%, 85%, 90%, 110%):
    • Documentazione attestante le spese per interventi antisismici in zone ad alta pericolosità (1 e 2) le cui procedure autorizzatorie sono state attivate entro il 31 dicembre 2016, comprensiva dei documenti attestanti: la zona sismica di ubicazione del fabbricato, la tipologia di intervento, la riduzione della classe di rischio;
    • Documentazione attestante le spese per interventi antisismici in zone ad alta pericolosità (1, 2 e 3) le cui procedure autorizzatorie sono state attivate dopo il 1 gennaio 2017, comprensiva dei documenti attestanti: la zona sismica di ubicazione del fabbricato, la tipologia di intervento, la riduzione della classe di rischio;
    • Documentazione attestante le spese per l’acquisto di unità immobiliari facenti parte di edifici ricostruiti ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico (1, 2 e 3) ai sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, comprensiva del rogito e dei documenti attestanti: la zona sismica di ubicazione del fabbricato, la tipologia di intervento, la riduzione della classe di rischio;
    • Documentazione attestante le spese per interventi di recupero o restauro della facciata esterna: fatture comprovanti le spese effettivamente sostenute, la ricevuta del bonifico di pagamento, abilitazioni amministrative richieste in relazione alla tipologia di lavori o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, in cui sia indicata la data di inizio dei lavori ed attestata la circostanza che gli interventi posti in essere rientrano tra quelli agevolabili. Relativamente agli interventi per i quali sia maturato il diritto alla detrazione successivamente al 12.11.2021 è necessario produrre tutta la documentazione necessaria per il rilascio del visto di conformità;
    • Nel caso in cui gli interventi di recupero o restauro della facciata esterna assumano rilevanza dal punto di vista termico produrre: l’asseverazione che certifica la corrispondenza degli interventi effettuati ai requisiti tecnici previsti e l’attestato di prestazione energetica (APE) redatta da un tecnico non coinvolto nei lavori.
    • Documentazione attestante le spese sostenute nel per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, anche ove effettuati in favore di persone di età superiore a sessantacinque anni;
    • Documentazione attestante le spese sostenute nel per la sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.
  • Se le spese sono state sostenute prima del e già dichiarate nella precedente dichiarazione dei redditi Mod. 730 o Mod. Redditi, è sufficiente l’ultima dichiarazione. Se invece le spese sono state sostenute nel corso del   occorre fornire:
    • Le  fatture comprovanti le spese sostenute;
    • Ricevute dei bonifici bancari o postali “parlanti”;
    • Ricevuta di trasmissione all’ENEA, entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori, delle informazioni sugli stessi nel caso si acceda alle detrazioni fiscali previste per le ristrutturazioni edilizie. Tale ricevuta deve essere fornita anche nel caso s’intenda fruire della detrazione sulle spese per l’arredo degli immobili ristrutturati;
    • I dati catastali identificativi dell’immobile oggetto di ristrutturazione, o di altra agevolazione (sismabonus, ecobonus, bonus facciate, sistemazione a verde). In alternativa fornire gli estremi della domanda di accatastamento e gli estremi di registrazione del contratto se i lavori sono stati effettuati dal conduttore;
    • Quietanze delle spese di urbanizzazione;
  • Per gli interventi cosiddetti “trainati” che possono fruire della maggior detrazione connessa al “superbonus” solo se effettuati congiuntamente agli interventi “trainanti”, occorre fornire documentazione idonea a dimostrare la connessione con gli interventi principali;
  • Per i condomini, relativamente agli interventi sulle parti comuni per recupero del patrimonio edilizio, sismabonus, ecobonus, bonus facciate o sistemazione a verde, la documentazione può essere sostituita anche da una certificazione dell’amministratore di condominio che attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti ai fini della detrazione e che certifichi la somma di cui il contribuente può tener conto ai fini della detrazione;
  • Rogito o atto di assegnazione (o copia del compromesso di vendita registrato nel caso di pagamento di acconti) relativo a unità immobiliari facenti parte di edificio oggetto di interventi di restauro e risanamento conservativo unitamente ad eventuale attestazione da parte dell’impresa circa la sussistenza dei requisiti per poter fruire dell’agevolazione;
  • Rogito o atto di assegnazione relativo a box o posto auto pertinenziale dal quale risulti la pertinenzialità rispetto all’immobile abitativo, nonché l’attestazione da pare del costruttore delle spese di realizzazione;
  • Le fatture e le ricevute di pagamento relative alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (classe A solo per i forni), finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di recupero edilizio (c.d. “bonus arredo” art. 16, c.2, DL. 63/2013);
  • Copia delle fatture e dei relativi pagamenti effettuati con mezzi tracciabili per l’acquisto e la posa in opera di strutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica. Nel caso di acquisti eseguiti congiuntamente ad interventi trainanti superbonus, fornire anche documentazione idonea a dimostrare la connessione con gli interventi trainanti.
  • La documentazione attestante l’effettivo pagamento inerente le spese per l’arredo degli immobili nuovi destinati ad abitazione principale dalle giovani coppie (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni con la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti o gli scontrini parlanti;
  • Spese per interventi di sistemazione a verde:
    • La documentazione attestante l’effettivo pagamento con mezzi tracciabili delle spese per interventi di sistemazione a verde;
    • Le fatture e le ricevute di pagamento relative alle spese sostenute per la sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, per realizzazione di coperture a verde, per la progettazione e la manutenzione connesse all’esecuzione di tali interventi;
    • Per le spese sostenute per interventi di qualsiasi genere effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali, oltre a quanto sopra, è necessario produrre copia della delibera condominiale e relativo piano di riparto della spesa, nonché copia del pagamento effettuato dal condominio;
  • Documentazione relativa ad eventuali crediti d’imposta spettanti:
    • Credito riacquisto prima casa;
    • Credito per canoni di locazione non percepiti, unitamente al provvedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità;
    • Credito d’imposta reintegro anticipazioni Fondi Pensione;
    • Credito d’imposta per redditi prodotti all’estero;
    • Credito d’imposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
    • Credito d’imposta per l’acquisto della prima casa under 36 , comprensiva dell’eventuale atto integrativo inerente la dichiarazione delle maggiori imposte pagate per gli atti stipulati fra il primo gennaio 2024 ed il 29 febbraio 2024;
    • Credito d’imposta erogazioni liberali a sostegno della cultura – Art bonus;
    • Credito d’imposta erogazioni liberali a sostegno della scuola – School bonus;
    • Credito d’imposta per la videosorveglianza;
    • Credito d’imposta per sanificazione e acquisto dispositivi di protezione;
    • Credito d’imposta per depuratori acqua e riduzione consumo di plastica;
    • Credito d’imposta per euroritenuta (Art. 11 Dir. 2003/48/CE);
    • Credito d’imposta per erogazioni liberali in denaro effettuate a favore degli enti del terzo settore (social bonus);
    • Credito d’imposta per attività fisica adattata;
    • Credito d’imposta per installazione di sistemi di accumulo di energia da fonti rinnovabili;
    • Credito d’imposta per erogazioni liberali in favore delle fondazioni ITS Academy (site anche in province con alta disoccupazione);
    • Credito d’imposta per mediazioni, conciliazioni, negoziazioni, arbitrato, contributo unificato;
    • Credito d’imposta Sanità di montagna (art. 6, commi 2, 3 e 4 legge 12 settembre 2025, n. 131);
    • Credito d’imposta Scuole di montagna (art. 7, commi 5, 6 e 7 legge 12 settembre 2025, n. 131).
  • La documentazione delle spese è costituita dalle fatture, ricevute o quietanze rilasciate al contribuente da chi ha percepito le somme. Per il Credito d’imposta per l’acquisto della prima casa under 36, fornire anche copia del modello ISEE;
  • Copia delle ricevute delle erogazioni liberali effettuate (tramite bonifico bancario, bollettino postale, carte di debito, carte di credito e prepagate, assegni bancari e circolari) fino all’anno 2020 per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche;
  • Copia delle ricevute delle erogazioni liberali effettuate (tramite bonifico bancario, bollettino postale, carte di debito, carte di credito e prepagate, assegni bancari e circolari) effettuate nei periodi d’imposta successivi al 2018 e comunque dopo la pubblicazione del DPCM del 10 dicembre 2021 (G.U. n. 32 dell’8 febbraio 2022), per interventi su edifici e terreni pubblici ai fini della bonifica ambientale;
  • Per la fruizione della detrazione d’imposta per monopattini elettrici e servizi di mobilità elettrica, fornire:
    • copia della fattura relativa all’acquisto di monopattini elettrici, biciclette elettriche o muscolari, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile;
    • copia del pagamento effettuato;
    • copia attestante la rottamazione della vettura.
  • Documentazione attestante la quota residua del credito d’imposta per l’incremento dell’occupazione (credito d’imposta istituito dall’articolo 2, commi da 539 a 547, della legge 24 dicembre 2007, n. 244);
  • Documentazione inerente la rivalutazione del valore dei terreni effettuata ai sensi dell’art. 2 del decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282: copia della perizia, copia dei modelli F24 relativi all’imposta sostitutiva eventualmente già versata;
  • Documentazione inerente i redditi di capitale di fonte estera, diversi da quelli che concorrono a formare il reddito complessivo, percepiti direttamente dal contribuente senza l’intervento di intermediari residenti;
  • Documentazione attestante l’eventuale quota di credito d’imposta attribuita da società;
  • La documentazione necessaria per la comunicazione dei dati identificativi del condominio oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati sulle parti comuni condominiali, nonché la documentazione per la comunicazione annuale all’Anagrafe Tributaria dell’importo complessivo dei beni e servizi acquistati dal condominio nell’anno solare e dei dati identificativi dei relativi fornitori;
  • Documentazione relativa a conferimenti in start up, in particolare:
    • In caso di trasferimento del benefico da parte di soggetto trasparente ai sensi dell’Art. 116 TUIR, fornire attestazione della quota trasferita al socio, rilasciata dal soggetto trasparente;
    • In caso di investimento diretto, fornire la documentazione rilasciata dalla start up, riportante le attestazioni di cui all’art.5 del Decreto interministeriale del 30.01.2014;
    • In caso di investimento indiretto, fornire la documentazione rilasciata dall’organismo di investimento;
  • Documentazione inerente gli aiuti di stato da indicare nel quadro RS da parte dei soggetti esonerati dalla compilazione dei quadri di reddito d’impresa (agricoltori in regime di esonero tenuti alla compilazione del prospetto “Aiuti di stato”);
  • Scelta della destinazione dell’8 per mille (allo Stato oppure a una Istituzione religiosa), del 5 per mille dell’IRPEF (con indicazione del codice fiscale del beneficiario) e del 2 per mille (con indicazione del codice partito prescelto e/o con indicazione del codice fiscale dell’associazione culturale beneficiaria).

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