Assegno Maternità 2018: che cos’è e a chi spetterà

Assegno di Maternità 2018: ecco la prestazione assistenziale riservata alle donne disoccupate e casalinghe e future mamme. Che cos’è e a chi spetterà?

Anche per il 2018 ecco l’agevolazione più ambita dai neo genitori che possono farne domanda presentano la dovuta documentazione al Comune di residenza.

Madri o padri naturali, genitori adottivi in possesso dei requisiti necessari possono fare richiesta dell’Assegno Maternità all’Ente locale di residenza, il quale riconosce alla futura mamma disoccupata e casalinga l’erogazione del sostegno economico durante il periodo di gravidanza e post parto.

Si tratta di una misura agevolativa e di aiuto economico ai genitori naturali ed adottivi italiani che non va confuso con l’assegno maternità Stato INPS, che spetta invece alle mamme lavoratrici o precarie.

Questa guida si propone di approfondire che cos’è e come funziona l’assegno di maternità erogato dal Comune, come fare domanda, l’importo e la durata dell’agevolazione.

Assegno Maternità 2018: che cos’è e come funziona

L’Assegno Maternità 2018 non è altro che una prestazione agevolativa di natura assistenziale che supporta economicamente i genitori (in particolare le mamme) naturali ed adottivi.

Si deve subito sottolineare che questa prestazione ed agevolazione economica non ha nulla a che vedere con l’Assegno INPS erogato alle mamme lavoratrici e precarie.

L’assegno di maternità 2018 è un’agevolazione a carico dell’Amministrazione comunale di residenza che viene erogato alle mamme disoccupate e casalinghe, previa verifica dei requisiti ai fini di riconoscimento del beneficio.

Assegno Maternità 2018: i requisiti necessari

L’Assegno Maternità che sarà erogato a partire dal 2018 dal Comune di residenza è riservato alle mamme disoccupate e casalinghe che hanno partorito, adottato o ricevuto in affidamento preadottivo un bambino.

Oltre a questi requisiti è necessario essere cittadine italiane residenti sul territorio nazionale, cittadine comunitarie o extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno al momento della presentazione della domanda o comunque entro 6 mesi dalla data di avvenuta nascita del bambino o di avvenuta adozione.

Inoltre, la mamma non deve avere alcuna copertura previdenziale o averla entro un determinato importo fissato annualmente, oltre a non essere beneficiaria di altro assegno di maternità INPS ai sensi della Legge 488/99.

Assegno Maternità 2018: importo e durata dell’agevolazione

L’importo Assegno Maternità 2018 viene rivalutato ogni anno sulla base all’adeguamento ISTAT.

Per il corrente anno 2017 l’importo della prestazione economica è pari a 338,89 euro e viene erogato per una durata pari cinque mensilità: complessivamente l’Assegno Maternità è pari a Euro 1.694,95 (per nuclei familiari con reddito ISEE pari a 16.955,95).

Assegno maternità 2018: Presentazione della Domanda

La mamma in possesso dei requisiti sopra riportati deve necessariamente presentare la Domanda di richiesta Assegno di maternità direttamente al Comune di residenza o tramite Patronato.

La relativa istanza di richiesta Assegno maternità deve essere presentata con il Modulo scaricabile dal sito del Comune di Residenza (Ufficio Servizi Sociali) da trasmettere telematicamente o mediante consegna a mano allo Sportello del Municipio. L’interessata può rivolgersi gratuitamente ai Caf per la presentazione della richiesta.

 



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