Dichiarazione di successione, dal 2018 solo Online: come e quando presentarla

A partire dal 2018 la Dichiarazione di Successione sarà solo Online; introdotta sperimentalmente a partire da gennaio 2017 tutte le dichiarazioni di successione apertesi dal mese di ottobre 2016 possono essere presentate digitalmente con il nuovo modello di dichiarazione di successione approvato dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento n. 231243 del 27 dicembre 2016.

Il nuovo modello di dichiarazione ha infatti surrogato definitivamente il vecchio modello cartaceo (modello 4) e, a partire dal mese di gennaio 2018, sarà obbligatorio presentarlo SOLO ed esclusivamente ONLINE, salvo in certi casi in cui sarà necessario continuare ad utilizzare il modello cartaceo.

Nel frattempo, si potrà fruire del “periodo di transizione” (fino al 31 dicembre 2017) presentando a propria discrezione o il Modello in formato cartaceo o online.

Il Modello 4 continuerà ad essere utilizzato per le dichiarazioni di successione aperte prima del 3 ottobre 2006 e per le dichiarazioni integrative, sostitutive, modificative di successioni presentate su tale Modulo.

Vediamo in questa guida quali saranno le novità operative che partiranno con lo scattare del nuovo anno 2018, chi è tenuto a presentare la Dichiarazione di successione e chi dovrà continuare ad utilizzare il Modello 4. 

Dichiarazione di successione: novità per il 2018

A partire da gennaio 2018 sarà possibile presentare la Dichiarazione di successione solo online; in effetti, già a partire dal mese di gennaio 2017 era stata introdotta la possibilità di presentare la dichiarazione telematicamente, oltre alla possibilità di continuare a presentare il modello su supporto cartaceo.

Abbiate pazienza, stiamo lavorando per voi” ha tenuto a sottolineare l’Agenzia delle entrate assicurando la possibilità di presentare in tempi brevi la dichiarazione di successione solo online, senza doversi più recare in ufficio. Il software è già operativo, la dichiarazione può essere presentata e le imposte pagate, ma la ricevuta che restituisce il sistema non ha valore legale.

Si tratta di una “dimenticanza” che deve indurre l’Agenzia delle Entrate a sistemare operativamente la presentazione telematica della dichiarazione di successione nel più breve tempo possibile, anche perché a gennaio 2018 scatterà l’obbligo di presentazione telematica in luogo di quella cartacea che rimarrà, comunque, per certi soggetti istanti.

Nel “periodo di transazione” che durerà fino al 31 dicembre 2017 sarà possibile presentare la dichiarazione di successione in formato telematico e mediante il modello cartaceo Modello 4.

Lo stesso Modello 4 dovrà comunque utilizzato anche per le successioni aperte prima del 3 ottobre 2006 o per apportare modifiche o sostituire dichiarazioni già presentate con questo modello.

Dichiarazione di successione online: la ricevuta digitale

Questo periodo di transizione costituirà l’occasione di sistemare il software operativo per la presentazione della dichiarazione di successione online che restituisce una ricevuta non avente valore legale.

Si tratta di un grave errore che comporta la necessità di sistemare le ricevute digitali rilasciate dal sistema che devono riportare il contrassegno GLIFO, il quale deve apparire sul documento ai fini della validità legale.

Senza contrassegno banche, Poste SPA e tutti gli altri intermediari finanziari sono costretti a rifiutare la dichiarazione di successione presentata on line cagionando l’impossibilità per gli eredi di accedere ai conti del defunto.

Ciò, ad oggi, comporta la necessità da parte degli eredi di presentare la domanda su supporto cartaceo della dichiarazione, la quale rimane l’unica avente valore legale e permette agli eredi di “sbloccare” i conti dell’erede per accedervi.

Questo comporta la necessità degli eredi di mettersi in fila ed attendere il proprio turno per presentare la dichiarazione di successione con il Modello 4.

Dichiarazione di Successione telematica: vantaggi

Un sistema completamente telematizzato comporterebbe vantaggi di non scarsa considerazione e rilevanza:

  • snellimento delle operazioni burocratiche
  • pone al riparo dagli errori sui conteggi dato che il software calcola tutte le imposte e ne consente il pagamento con addebito diretto sul conto dell’erede che compila il modello.

Versamento Imposta di successione

Il pagamento delle somme dovute e calcolate in autoliquidazione avviene con addebito su un conto aperto presso un intermediario della riscossione e intestato al dichiarante oppure al soggetto incaricato della trasmissione telematica, identificati dal relativo codice fiscale.

Se la dichiarazione di successione viene presentata tramite l’ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle Entrate, il pagamento può avvenire anche con il modello F24 o con addebito in conto corrente.

L’imposta di successione può essere pagata anche a rate, con queste modalità:

  • almeno il 20% dell’importo deve essere versato entro sessanta giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione
  • la parte restante deve essere versata in otto rate trimestrali (dodici, per importi superiori a ventimila euro), sulle quali sono dovuti gli interessi calcolati dal primo giorno successivo al pagamento della tranche iniziale. Le rate scadono l’ultimo giorno di ciascun trimestre.

La rateazione non è ammessa per importi inferiori a 1.000 euro.



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