Modello 730: come rispondere alle irregolarità constatate dall’Agenzia delle Entrate

Come ogni anno, appena arrivati a destinazione, l’Agenzia delle Entrate inizia la propria fase di controllo dei modelli 730 al fine di verificare la veridicità dei dati trasmessi dal contribuente.

Vi sono due tipologie di controllo:

  • automatizzato, che pone sotto la lente gli elementi già in possesso dell’Erario;
  • formale, che ha il compito di verificare la corrispondenza tra i dati inseriti nella dichiarazione e i documenti che ne attestano la relativa esattezza (es. spese mediche, ristrutturazioni edilizie ecc.).

Qualora si tratta di controlli automatizzati, il modello 730 viene posto sotto la lente dell’Erario ai fine di verificare la correttezza numerica derivante dai calcoli effettuati in sede di dichiarazione.

Come avviene il controllo Ade sui 730

Il procedimento caratterizzante il controllo automatizzato può essere così schematizzato:

  • liquidazione automatizzata della dichiarazione dei redditi;
  • invio della comunicazione bonaria al contribuente;
  • eventuale apertura del contraddittorio tra Agenzia delle Entrate e contribuente;
  • pagamento della somma derivante dalla liquidazione automatizzata oppure iscrizione a ruolo delle somme riguardanti l’avviso bonario;
  • notifica della cartella di pagamento.

Esito controllo automatizzato 730 agenzia delle entrate

Le operazioni relative al controllo automatizzato, effettuate dall’ Erario ogni anno, possono far sorgere, nei confronti dei contribuenti, due tipologie di comunicazioni: comunicazione regolarità, dove si evidenzia la correttezza della comunicazione; comunicazione di irregolarità, dove si evidenzia la presenza di errori nella comunicazione.

L’esito derivante da tale controllo viene comunicato direttamente presso il domicilio fiscale del contribuente. Nel caso si tratti di una comunicazione di irregolarità, quest’ultima deve contenere anche il modello F24 precompilato per provvedere al versamento delle somme risultate irregolari.

Cosa fare se si riceve una comunicazione di irregolarità

Il contribuente, in questo caso, accettando l’eventuale errore può regolarizzare la propria posizione effettuando il pagamento con sanzioni ridotte più l’imposta e gli interessi. Pertanto, viene previsto che il pagamento venga effettuato entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione. Così facendo, la sanzione è ridotta di 1/3, quindi: 10% invece di 30%.

Qualora invece, il contribuente, non riconosce la validità della comunicazione può:

  • utilizzare il servizio di assistenza attraverso la posta elettronica certificata (Pec) [email protected] per ottenere dei chiarimenti;
  • utilizzare il servizio Civis se si è abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • telefonare al numero 848 800  444 Centro di assistenza multicanale;
  • rivolgersi direttamente all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate fornendo gli elementi che attestino la correttezza della dichiarazione.  ,Allorquando, in tale caso, l’ufficio rettifica l’importo, solo parzialmente, il termine per usufruire della sanzione ridotta (1/3) decorre dalla data di comunicazione della correzione.

Nel caso in cui la dichiarazione, su indicazione del contribuente, è stata invita da un professionista o un CAF, la comunicazione viene recapitata a quest’ultimo tramite Entratel solo se il contribuente ha conferito l’incarico al professionista e quest’ultimo abbia accettato.

Come funziona il controllo formale sui 730

Quando, invece, siamo di fronte ad un controllo formale, l’Agenzia delle Entrate, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, può effettuare i controlli di carattere formale, ovvero richiedere al contribuente o a professionista incaricato alla presentazione della dichiarazione, l’esibizione di una parte o di tutti i documenti. In questo caso, l’Agenzia delle Entrate, richiede prima i documenti e poi procede alla solita prassi come avviene per il controllo automatizzato, come già schematizzato sopra.

Il controllo formale, non riguarda tutti i contribuenti, ma solo una parte di loro (articolo 36-ter D.P.R. n. 600/1973).

Se il contribuente volesse contestare la comunicazione ricevuta, dovrà rivolgersi all’ufficio di competenza territoriale relativo al suo domicilio fiscale alla data di presentazione della dichiarazione.

Qualora vengono riscontrati errori e l’Agenzia delle Entrate procede alla notifica dell’avviso della sanzione ordinaria del 30% è ridotta a 2/3 se versata entro 30 giorni dalla relativa notifica. Trascorso il 30esimo giorno, il contribuente è tenuto a pagare la sanzione per intero.

Nel caso in cui si ritiene utile contestare la comunicazione, il contribuente o il professionista possono avvalersi dei canali analogamente a quanto previsto per le comunicazioni automatizzate.




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