Come utilizzare i crediti verso la PA per pagare i debiti derivanti da cartelle esattoriali?

Anche per il 2017 è stata rinnovata la possibilità di compensare i debiti derivanti da cartelle esattoriali entro il 31 dicembre 2016, con i crediti verso la Pubblica Amministrazione. Se un’impresa ha effettuato dei lavori per conto di una Pubblica Amministrazione e non ha ancora ricevuto il pagamento per la prestazione effettuata, può utilizzare quel credito commerciale per pagare i debiti oggetto di cartelle di pagamento.

Crediti verso la Pa, compensazioni anche per il 2017

A confermare questa possibilità è Decreto del MEF del 9 agosto 2017, il quale stabilisce che possono essere compensati i crediti verso la Pubblica Amministrazione che non risultano prescritti e siano: liquidi, certi ed esigibili.

“Le disposizioni previste dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico del 24 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 236 del 10 ottobre 2014, recante «Compensazione, nell’anno 2014, delle cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti della pubblica amministrazione», si applicano, con le medesime modalità, anche per l’anno 2017, con riferimento ai carichi affidati agli Agenti della riscossione entro il 31 dicembre 2016.”

Questa soluzione è possibile solo se la somma risultante dal ruolo sia inferiore o pari all’ammontare del predetto credito.

Compensazione Equitalia con crediti verso la PA anche nel 2017


Per usufruire di tale soluzione, per quanto riguarda l’arco temporale di riferimento, si fa riferimento ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate riscossione entro il 31 dicembre 2016, a differenza del passato a cui si faceva riferimento ad una data certa di notifica delle cartelle esattoriali.

La compensazione può essere effettuata tra:

  • crediti certificati non prescritti, certi, liquidi ed esigibili verso lo Stato, Regioni e province autonome, enti locali, enti del Servizio sanitario nazionale per aver effettuato somministrazioni, forniture e appalti;
  • debiti tributari (dello Stato, delle Regioni e degli enti locali), previdenziali e assistenziali, riferiti “ai carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 31 dicembre 2016” (DM 9 agosto 2017, pubblicato nella G.U. n. 194 del 21 agosto 2017).

Come già accennato, il credito verso la Pubblica Amministrazione deve essere certo. Occorre, quindi, verificare la certezza di esso, che avviene tramite la Piattaforma dei Crediti Commerciali. Tramite tale piattaforma è possibile verificare e tracciare le operazioni sui crediti derivanti da contratti di somministrazione, appalti e servizi professionali vantati verso la Pubblica Amministrazione.

Certificazione crediti pubblica amministrazione 2017

Sussistono, però, dei casi in cui non è possibile effettuare la certificazione del credito, infatti, il Decreto Ministeriale del 25 giugno 2016, prevede l’esclusione da tale operazioni nei confronti degli Enti locali commissariati.

Nel caso in cui il credito presenti un importo superiore ai 10mila Euro, prima di rilasciare la certificazione, la Pubblica Amministrazione procede alla verifica se a carico del contribuente richiedente risultino una o più cartelle esattoriali scadute. Nella fattispecie, la cessione del credito, che avviene dopo tale certificazione, sarà effettuata di un importo corrispondente all’ammontare del credito scritto nelle compensazione, al netto delle somme riscontrare per le cartelle esattoriali scadute.

La Pubblica Amministrazione deve provvedere a rilasciare questa certificazione nei termini previsti dalla legge. Infatti, qualora, trascorsi 30 giorni, senza che la Pubblica Amministrazione abbia rilasciato la certificazione, che attesti la possibilità o meno di poter utilizzare il credito, il creditore può farsi valere presentando un istanza di nomina di un Commissario ad acta. Quest’ultimo, essendo un pubblico ufficiale, può svolgere quel qual si voglia all’interno degli uffici dell’amministrazione debitrice, procedendo a rilasciare questa certificazione entro 50 giorni dalla sua nomina.



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