Decontribuzione misure di conciliazione vita privata-lavoro: cos’è e come funziona

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha annunciato che dal 17 ottobre al 31 ottobre 2017 sarà possibile depositare telematicamente i contratti aziendali sottoscritti dal 1° gennaio 2017 al 31 agosto 2018 che promuovono misure di conciliazione per i dipendenti, migliorative rispetto alle previsioni di legge o del CCNL di riferimento.

Tale adempimento è necessario per poter accedere all’agevolazione contributiva prevista in via sperimentale per il biennio 2017-2018. Una volta perfezionata la procedura telematica di deposito, il contratto deve essere automaticamente trasmesso dal sistema all’ITL competente.

Vediamo in questa guida cosa prevede lo sgravio contributivo introdotto dal Jobs Act e come procedere con il deposito dei contratti entro il 31 ottobre 2017.

Decontribuzione misure di conciliazione vita privata-lavoro: cosa prevede

​Per il biennio 2017-2018, è stata avviata una sperimentazione per favorire la conciliazione dei tempi di vita privata e quella lavorativa all’interno delle aziende.

Si tratta di uno sgravio contributivo previsto dall’articolo 25 del Decreto Legislativo n. 80/2015 e attuato secondo le modalità del Decreto Interministeriale del 12 settembre 2017.

Cosa prevede questa forma di decontribuzione? Il beneficio decontributivo è riconosciuto in capo ai datori di lavoro del settore privato che abbiano stipulato e depositato contratti aziendali collettivi, recanti misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata-familiare.

Quali sono le misure di conciliazione che devono essere recepite all’interno dei contratti collettivi aziendali?

  1. Area di intervento genitorialità (estensione temprale del congedo paternità, estensione del congedo parentale, previsione di nidi d’infanzia, percorsi formativi per favorire il rientro dal congedo di maternità, buoni per l’acquisto servizi di baby sitting),
  2. Area di intervento flessibilità organizzativa (lavoro agile, flessibilità oraria in entrata ed in uscita, Part time, Banca-ore),
  3. Welfare aziendale (buoni per l’acquisto dei servizi di cura, Convenzioni con strutture servizi di cura, etc.).

L’agevolazione riguarda tutti i contratti aziendali sottoscritti dal 1° gennaio 2017 al 31 agosto 2018 che promuovono misure di conciliazione per i dipendenti, migliorative rispetto alle previsioni di legge o del CCNL di riferimento.

In pratica, tre sono le linee di intervento individuate dalla normativa Decreto Interministeriale del 12 settembre 2017: sostegno alla genitorialità, flessibilità organizzativa e l’erogazione di servizi di welfare aziendale a favore dei lavoratori.

Come usufruire della decontribuzione e scadenza

I datori di lavoro che intendano usufruire della decontribuzione dovranno inviare un’apposita istanza sul portale INPS e, preventivamente, effettuare il deposito telematico del contratto aziendale, anche qualora si tratti del recepimento di un contratto territoriale di secondo livello.

Per accedere alle risorse stanziate dal Decreto per l’anno 2017, il deposito deve avvenire entro il 31 ottobre 2017 e la richiesta all’INPS deve essere inoltrata entro il 15 novembre 2017. Rispetto alle risorse del 2018, il termine per il deposito è fissato al 31 agosto 2018, mentre quello per l’invio dell’istanza al 15 settembre 2018.

Come procedere con il deposito telematico?

Attraverso il Portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il datore di lavoro o un suo delegato dovrà accedere con le sue credenziali in qualità di azienda e compilare il breve form online, inserendo solo i dati dell’impresa firmataria e le informazioni relative al contratto aziendale (data di sottoscrizione, periodo di validità, ITL competente).

Una volta perfezionata la compilazione del form telematico, sarà possibile effettuare il caricamento del contratto, il quale sarà automaticamente trasmesso dal sistema all’ITL competente.

Si ricorda che tutti i datori di lavoro che avessero già provveduto al deposito telematico di un contratto aziendale ai fini della decontribuzione (come previsto dal Decreto Interministeriale del 25 marzo 2016) NON dovranno inoltrare nessun altro nuovo deposito telematico per usufruire dell’agevolazione. Sarà comunque necessario l’inoltro dell’istanza in via telematica sul portale INPS.



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