Polo unico per le visite fiscali: ecco i Moduli di richiesta da utilizzare

Dal 1° settembre 2017 è entrato in vigore il Polo unico per le visite fiscali che attribuisce all’INPS la competenza esclusiva per le Visite Mediche di Controllo su richiesta dei datori di lavoro (pubblici e privati) o d’ufficio.

INPS ha precedentemente disposto che, in caso di datore di lavoro pubblico, il Modulo di richiesta delle credenziali deve essere compilato e sottoscritto dal legale rappresentante dell’ente.

Con il messaggio 26 settembre 2017, n. 3685 l’Istituto di Previdenza ha ulteriormente chiarito che per l’accreditamento delle pubbliche amministrazioni, la richiesta di abilitazione in favore dei funzionari individuati può essere autorizzata dal legale rappresentante o da un suo delegato. Per semplificare le modalità di abilitazione, la modulistica di richiesta, da parte delle aziende private e pubbliche, è stata unificata in due nuovi moduli. Scopriamo in dettaglio quali sono i due Moduli e come procedere con la richiesta e il rilascio delle credenziali di accesso.

Polo unico visite fiscali: novità e chiarimento dell’INPS

In attuazione del decreto legislativo 27 maggio 2017, n. 75, dal 1° settembre 2017 è entrato in vigore il Polo unico per le visite fiscali che conferisce all’INPS la competenza esclusiva a svolgere visite mediche di controllo sia su richiesta delle amministrazioni pubbliche (Regioni, Province, Comuni, etc.), in qualità di datori di lavoro nei confronti dei dipendenti assunti nel pubblico impiego, sia d’ufficio.

Con precedente Messaggio INPS n.3265 pubblicato in data 9 agosto, l’Istituto Nazionale di Previdenza ha fornito chiarimenti preliminari in merito alle categorie di dipendenti pubblici interessati dagli accertamenti medico fiscali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia.

Inoltre, una novità interessante in vigore dal 1˚ settembre 2017 riguarda la possibilità da parte delle Pubbliche Amministrazioni, in qualità di datori di lavoro, di richiedere le visite mediche di controllo tramite Portale.

A disposizione delle Pubbliche Amministrazioni italiane è stato approntato un servizio che consente in automatico di stabilire se la stessa amministrazione pubblica rientri o meno tra quelle di competenza del Polo Unico.

Richiesta visita medica di controllo: Accreditamento delle PA al servizio telematico

Come chiarito con il recente Messaggio INPS pubblicato in data 26 settembre n.3685, le Pubbliche amministrazioni possono richiedere le credenziali per l’accesso al servizio on line di Richiesta visita medica di controllo.

Le Pubbliche Amministrazioni, in qualità di datore di lavoro pubblico, utilizzino il modulo di richiesta delle credenziali che deve essere compilato e sottoscritto dal legale rappresentante dell’ente.

Per semplificare le modalità di abilitazione, la modulistica di richiesta, da parte delle aziende private e pubbliche, è stata unificata in due nuovi moduli, SC65 e SC62.

Il modello SC65 deve essere utilizzato per la richiesta di abilitazione del datore di lavoro, mentre il modello SC62 deve essere utilizzato per la richiesta di abilitazione presentata direttamente dal dipendente individuato per l’accesso al servizio. In questo caso, il modulo prevede sia la firma del dipendente, che del datore di lavoro (legale rappresentante dell’ente o soggetto da questi delegato o soggetto incaricato) per autorizzazione.

Al fine di facilitare le operazioni di richiesta e rilascio delle credenziali di accesso, la presentazione delle richieste ed il ritiro del PIN, da parte delle Pubbliche Amministrazioni, possono essere effettuate anche nel seguente modo:

  1. compilazione e sottoscrizione del modulo (modello SC65 o SC62);
  2. invio a mezzo PEC del modulo compilato e sottoscritto alla sede dell’INPS territorialmente competente allegando:
    1. copia/e del/i documento/i di riconoscimento del/i sottoscrittore/i
    2. l’eventuale provvedimento di conferimento di delega o incarico da parte del legale rappresentate qualora l’autorizzazione non sia sottoscritta direttamente da quest’ultimo;
  3. la sede INPS, dopo aver provveduto all’attivazione del PIN, comunica all’ente richiedente, a mezzo PEC, la disponibilità dello stesso e lo invita a ritirarlo. Il ritiro potrà essere effettuato da parte di un soggetto a ciò incaricato dal legale rappresentante e/o suo delegato come sopra previsto;
  4. l’operatore INPS, al momento del ritiro, verifica che l’incaricato sia munito di apposita delega al ritiro del PIN e fa sottoscrivere allo stesso una ricevuta di consegna dei PIN ritirati.

 




Scrivere articoli e guide richiede moltissimo impegno. Aiutaci a condividere questo post: a te non costa nulla, per noi è importantissimo! Condividi su Facebook l'articolo appena letto. Grazie per aver letto l'articolo fino alla fine. SCR News mette a disposizione notizie sul mondo del Fisco e Leggi, Economia, Finanza, Trading e guide di natura contabile fiscale. Rimani aggiornato diventando un FAN della nostra pagina facebook.


Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.