Spesometro 2017: scadenza 28 settembre, tra difficoltà e ultimi chiarimenti

Mancano solo 7 giorni alla comunicazione dello Spesometro per il primo semestre 2017. La scadenza al 28 settembre vale anche per i contribuenti che hanno esercitato l’opzione per l’invio telematico dei dati delle fatture.

Molti i problemi della trasmissione dei dati e dei numerosi scarti del Fisco che le imprese e i professionisti devono affrontare in questi giorni. 

Anche lo stesso Consiglio nazionale dei Consulenti del Lavoro segnala la difficoltà di inviare i dati quando un cliente o un fornitore è cessato nei primi mesi dell’anno oppure quando uno stesso fornitore ha emesso più fatture.

Non a caso i Consulenti del Lavoro hanno pubblicato un Comunicato che evidenzia le mille difficoltà riscontrate nell’invio dei file; non a caso sono state richieste spiegazioni all’Agenzia delle Entrate per evitare pesanti sanzioni. In questa guida vediamo le difficoltà “sollevate” dal Consiglio nazionale dei Consulenti del Lavoro e le principali FAQ, a pochi giorni dalla scadenza (28 settembre 2017).

Comunicato Stampa del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro

«Sto cercando di inviare lo spesometro ma non mi rilascia le ricevute, voi ci riuscite?»: questo il messaggio che tantissimi professionisti hanno condiviso nella giornata del 19/09 sui social network. A meno di sette giorni dalla scadenza dell’invio di dati e fatture emesse e ricevute nel primo semestre 2017 all’Agenzia delle Entrate, sale il nervosismo dei tanti professionisti alle prese con lo spesometro e con le difficoltà operative riscontrate sul sistema telematico del Fisco (Entratel). Per permettere ai contribuenti e ai Consulenti del Lavoro di rispettare la scadenza del 28 settembre prossimo, senza incorrere in sanzioni dovute ad irregolarità che derivano da fatti oggettivi non dipendenti dalla loro volontà, il Consiglio Nazionale dell’Ordine ha richiesto un immediato intervento risolutivo dell’Agenzia delle Entrate. La stessa ha intanto dichiarato di non riscontrare anomalie e malfunzionamenti nel sistema.

Appena ripresa l’attività dopo la brevissima pausa estiva, gli studi professionali sono nuovamente alle prese con gli adempimenti fiscali e, in particolare, con le difficoltà operative legate allo Spesometro.

A rendere difficoltoso l’inoltro dei dati è il sistema telematico del Fisco (Entratel), che non riconosce le fatture emesse con più numerazioni e fa risultare errati i totali, creando numerose divergenze con la procedura adottata dalle principali software house.

Tra le criticità segnalate all’Agenzia delle Entrate anche l’assenza di istruzioni operative nel caso in cui i file validati con segnalazione si riferiscano a Partite Iva cessate al momento della trasmissione dei dati. Si è in attesa di sapere se è necessario rinviare il file o mantenere lo stesso valido.

FAQ Spesometro: regole di compilazione e di trasmissione del file

Ecco qualche FAQ utile:
D: Ho trasmesso un file contenente i dati di 130 fatture emesse. L’intero file è stato scartato per un errore presente nei dati di una sola delle fatture e ho dovuto trasmettere di nuovo tutto il file. Come posso limitare il rischio di dover trasmettere più volte tutti i dati delle fatture contenuti in un file scartato per errori presenti per esempio nei dati di un’unica fattura?

R: Qualora la gestione delle notifiche di scarto di file molto voluminosi risulti complessa, e⁄o si voglia evitare di trasmettere più volte una grande quantità di dati, si suggerisce di costruire file di dimensioni ridotte (per esempio contenenti le fatture ricevute da un unico fornitore o le fatture emesse nei confronti di un solo cliente).

I file possono essere trasmessi singolarmente oppure con un unico invio (si firmano singolarmente e si raccolgono in un archivio compresso [zip], o si firma solo l’archivio), sarà quindi prodotta una notifica per ciascun file, e, in caso di scarto, dovranno essere corretti e trasmessi nuovamente solo i dati dei file scartati.

D: Ho inviato un file compresso (zip) contenente più file Dati Fattura (o più file Comunicazioni Iva o più file di entrambe le tipologie); il file risulta accettato. Posso considerare acquisiti anche i file contenuti in quello compresso?

R: No, una volta che è stato acquisito un file compresso, ciascun file in esso contenuto viene controllato ed è oggetto di una notifica specifica. La notifica dei file contenuti nel file.zip può essere richiamata dalla sezione consultazione-monitoraggio flussi dell’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”, attivando la ricerca tramite l’idfile assegnato allo zip.

D: I dati delle fatture elettroniche veicolate attraverso il Sistema di Interscambio e oggetto di notifica di esito negativo, si considerano trasmessi?

R: No. Se il cessionario “rifiuta” una fattura vuol dire che ha titolo a non registrarla nella propria contabilità, pertanto quella fattura non viene presa in considerazione dal Sdi (Sistema di Interscambio) quale “fonte” dei dati fattura né per il cedente né per il cessionario. Le eventuali note di variazioni interne alla contabilità del cedente che non implichino la trasmissione di una nota di credito non devono essere oggetto di trasmissione.

D: Ho inviato un file (ad esempio dati fatture emesse), per il quale non sono presenti effettivamente tutte le fatture del periodo. Voglio inviare le fatture che non avevo inviato, come mi comporto: reinvio il file completo di tutto, ovvero delle fatture già inviate, più quelle inserite successivamente, o invio un file con le sole fatture inserite successivamente?

R: Nel caso specifico, conviene inviare altri documenti XML che contengano esclusivamente i dati delle fatture non ancora trasmessi. Se i dati di una fattura sono trasmessi più volte in documenti XML differenti (diverso valore dell’hash), vengono accettati e memorizzati come se si trattasse di dati di fatture differenti. Il controllo sui dati duplicati viene effettuato in un momento successivo, prima dell’esposizione delle informazioni agli utenti.




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