Rottamazione liti pendenti: online il servizio per procedere con l’inoltro

Dal 9 agosto 2017 è stato pubblicato il Comunicato Stampa “Online il servizio per la definizione agevolata delle liti pendenti” con il quale è possibile inviare, tramite i servizi telematici delle Entrate, la domanda di rottamazione delle liti tributarie in cui è parte l’Agenzia.
Sul sito www.agenziaentrate.gov.it è infatti disponibile l’applicazione “DCT” che consente di compilare e trasmettere online l’istanza per definire le liti fiscali, entro il 2 ottobre 2017. Vediamo in questa guida di cosa si tratta e come procedere con l’inoltro dell’istanza dal servizio approntato telematicamente.


Definizione Agevolata Liti fiscali: come presentare l’istanza

Per la presentazione della domanda è sufficiente accedere alla propria area riservata dei canali Entratel o Fisconline e, all’interno della sezione “Servizi per > Richiedere”, utilizzare la funzione “Domanda definizione agevolata controversie tributarie pendenti (art. 11, D.L. 50/2017)” per procedere con la compilazione e la trasmissione.
Per accedere al servizio web è necessario registrarsi ai servizi telematici
Il servizio consente a tutti i contribuenti (sia persone fisiche sia soggetti diversi dalle persone fisiche come per esempio, società di persone, di capitali, enti non commerciali, ecc.) che hanno una controversia tributaria in cui è parte l’Agenzia delle entrate, pendente in ogni stato e grado di giudizio – compreso quello in cassazione e anche a seguito di rinvio – nella quale il ricorso introduttivo sia stato notificato entro il 24 aprile 2017, di definirla in via agevolata ai sensi dell’articolo 11 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96.
Il Modello che deve essere compilato ed inoltrato telematicamente è possibile scaricarlo online dal seguente indirizzo: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Documentazione/Normativa+e+Prassi/Provvedimenti/2017/Luglio+2017+Provvedimenti/Provvedimento+controversie+tributarie/DCT_modello.pdf.
Per procedere correttamente alla compilazione del Modello, è necessario considerare la composizione e la struttura dello stesso:


• frontespizio, contenente l’informativa relativa al trattamento dei dati personali ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
• quadro “CODICE DELL’UFFICIO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE COMPETENTE”, destinato a individuare l’Ufficio che è parte nel giudizio e che è competente in ordine all’istruttoria del contenzioso al momento della presentazione della domanda di definizione;
• quadro “DATI IDENTIFICATIVI DEL RICHIEDENTE”, destinato all’indicazione dei dati anagrafici del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio in primo grado;
• quadro “RISERVATO A CHI PRESENTA LA DOMANDA PER ALTRI”, relativo all’indicazione dei dati identificativi del soggetto che presenta la domanda in luogo dell’interessato, in quanto subentrato o altrimenti legittimato;
• quadro “DATI DELLA CONTROVERSIA TRIBUTARIA PENDENTE”, in cui vanno indicati i dati necessari ad individuare la controversia pendente oggetto di definizione, l’atto impugnato, le somme dovute, tenuto conto degli importi già versati in pendenza del giudizio e di quelli dovuti – già versati e da versare – per la definizione agevolata dei carichi di cui all’articolo 6 del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225, nonché le relative modalità di pagamento;
• quadro “FIRMA DELLA DOMANDA”, riservato alla sottoscrizione da parte del soggetto che presenta la domanda;
• quadro “IMPEGNO ALLA PRESENTAZIONE TELEMATICA”, che deve essere compilato e sottoscritto dall’intermediario che trasmette la domanda di definizione.
Per usufruire della definizione agevolata il contribuente deve presentare telematicamente la suddetta domanda di definizione per ogni controversia tributaria autonoma, ovvero relativa al singolo atto impugnato.
Ciò può avvenire anche tramite un intermediario abilitato o recandosi presso un qualsiasi Ufficio territoriale dell’Agenzia, ovvero in maniera diretta per i contribuenti abilitati ai servizi telematici.

Termine ultimo per presentare “Domanda definizione agevolata controversie tributarie pendenti”

Entro il 2 ottobre 2017 i contribuenti interessati devono trasmettere la domanda e pagare l’intero importo agevolato o la prima rata in caso di rateazione per importi superiori ai duemila euro. Se non ci sono somme da pagare, la definizione si perfeziona semplicemente con l’invio telematico della domanda.

Codici tributo per eseguire il versamento tramite Modello F24

Per consentire il versamento tramite modello “F24” delle somme dovute a seguito della definizione agevolata delle controversie tributarie, sono stati istituiti i seguenti codici tributo, da esporre nella sezione “ERARIO” esclusivamente in corrispondenza della colonna “importi a debito versati”:
Codice tributo 8121: IVA e relativi interessi – Definizione delle controversie tributarie – art. 11 D.L. n. 50/2017,
Codice tributo 8122: Altri tributi erariali e relativi interessi – Definizione delle controversie tributarie – art. 11 D.L. n. 50/2017
Codice tributo 8123: Sanzioni dovute relative ai tributi erariali – Definizione delle controversie tributarie – art. 11 D.L. n. 50/2017
Codice tributo 8124: IRAP e addizionale regionale all’ IRPEF e relativi interessi – Definizione delle controversie tributarie – art. 11 D.L. n. 50/2017; occorre riportare CODICE REGIONE (tabella T0 – codici delle Regioni e delle Province autonome)
Codice Tributo 8125: Sanzioni dovute relative all’IRAP e all’addizionale regionale all’IRPEF – Definizione delle controversie tributarie – art. 11 D.L. n. 50/2017; occorre riportare CODICE REGIONE (tabella T0 – codici delle Regioni e delle Province autonome)
Codice Tributo 8126: Addizionale comunale all’IRPEF e relativi interessi – Definizione delle controversie tributarie – art. 11 del D.L. n. 50/2017; occorre riportare CODICE CATASTALE DEL COMUNE (tabella T4 – codici catastali dei Comuni)
Codice Tributo 8127: Sanzioni dovute relative all’addizionale comunale all’IRPEF – Definizione delle controversie tributarie – art. 11 D.L. n. 50/2017; occorre riportare CODICE CATASTALE DEL COMUNE (tabella T4 – codici catastali dei Comuni)


✍ Affiliazioni, Web Marketing, Infoprodotti, Pubblicità Online su blog e siti web, prestazioni occasionali, fatture estere, tanti argomenti con un’unica problematica, il FISCO! Non perdere tempo ⌛ leggi l’ebook per essere al 100% sicuro che non stai commettendo errori, che potrebbero costarti caro! ☚ Clicca Qui!!


INSERISCI LA TUA MAIL PER RICEVERE GRATIS CONSIGLI E STRATEGIE FISCALI

* indicates required
Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03

Hai dei dubbi sul Fisco? Non sai se stai tenendo un comportamento fiscalmente corretto? Vuoi evitare pesanti sanzioni? Chiedi al Dott. Vincenzo Romano - Commercialista Abilitato CLICCA QUI E SCOPRI COME AVERE UNA CONSULENZA PERSONALIZZATA IN MENO DI 24 ORE


EVITA LE CODE AGLI SPORTELLI: SCARICA VISURE CAMERALI E DOCUMENTI IN POCHI SECONDI!  TUTTE LE VISURE ONLINE · APERTI 7 GIORNI SU 7 · NUMERO VERDE GRATUITO · VISURE IN TEMPO REALE!  CLICCA QUI E RICEVI MAGGIORI INFORMAZIONI SUL SERVIZIO 


Scrivere articoli e guide richiede moltissimo impegno. Aiutaci a condividere questo post: a te non costa nulla, per noi è importantissimo! Condividi su Facebook l'articolo appena letto.Grazie


Grazie per aver letto l'articolo fino alla fine. SCR News mette a disposizione notizie sul mondo del Fisco e Leggi, Economia, Finanza, Trading e guide di natura contabile fiscale. Rimani aggiornato diventando un FAN della nostra pagina facebook.

Leave a Reply