Agenzia delle Entrate: obiettivo Compliance, in arrivo ben 147 mila comunicazioni

Per favorire una proficua collaborazione tra Fisco e contribuente e promuovere l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari (la cosiddetta tax compliance), l’Agenzia delle Entrate ha avviato una serie di iniziative.Prima fra tutte, la condivisione delle informazioni con il contribuente, al quale viene data la possibilità di consultare tutti i dati e gli elementi in possesso dell’Agenzia sulla propria posizione tributaria.

Continua l’operazione Compliance dell’Agenzia delle Entrate. Il Fisco mette a disposizione ad oltre 147mila contribuenti le informazioni relative alle anomalie riscontrate nel triennio 2013-2015, sulla base dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore. Il Provvedimento definisce le tipologie di comunicazioni di anomalia, disponibili nel “Cassetto fiscale” dei contribuenti interessati, che consentono di mettersi in regola spontaneamente.

Agenzia delle Entrate: 147mila lettere in arrivo

L’Agenzia delle Entrate ha informato i contribuenti dell’invio di oltre centomila lettere per i cittadini che, secondo i dati in possesso del Fisco, non hanno dichiarato, nel 2014, redditi percepiti l’anno precedente. Non sono avvisi di accertamento, ma comunicazioni, che viaggiano via posta ordinaria o via PEC con cui l’Agenzia informa che le risultano somme non dichiarate, in tutto o in parte. I destinatari delle lettere, tra cui per la prima volta figurano anche titolari di reddito di lavoro autonomo, potranno quindi giustificare l’anomalia o presentare una dichiarazione integrativa e mettersi in regola beneficiando delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso.

Una novità riguarda l’assistenza fornita a chi riceve queste lettere in quanto troveranno nel proprio cassetto fiscale la dichiarazione 2014, pronta da integrare sulla base di un prospetto precompilato (disponibile solo per alcuni tipi di reddito) o del prospetto di dettaglio. Come regolarizzare gli errori commessi dopo l’arrivo della lettera dell’agenzia delle entrate

Finalità dell’Agenzia delle Entrate: promozione compliance

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente le informazioni in suo possesso, dandogli così l’opportunità di correggere spontaneamente eventuali errori od omissioni, anche dopo la presentazione della dichiarazione. Superando il tradizionale rapporto tra amministrazione fiscale e contribuenti, viene favorito l’adempimento spontaneo in relazione agli obblighi dichiarativi, in linea con le esperienze già avviate in altri paesi e coerentemente con le linee tracciate dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).

Per assolvere a questa finalità istituzionale, l’Amministrazione tributaria predispone e invia delle comunicazioni per segnalare eventuali anomalie, destinate ad alcune categorie di contribuenti che possono rimediare agli errori o alle omissioni attraverso l’istituto del ravvedimento operoso. Il contribuente può regolarizzare la propria posizione mediante la presentazione di una dichiarazione integrativa, il versamento delle maggiori imposte, degli interessi e delle sanzioni ridotte.

Compliance per i cittadini: invio lettere da parte del Fisco

L’Agenzia delle Entrate invia ad alcuni cittadini una serie di lettere nelle quali sono comunicate le anomalie rinvenute nelle loro dichiarazioni dei redditi, riguardanti omissioni o infedeltà riscontrate mettendo a confronto i dati dichiarati con quelli che l’Agenzia dispone all’interno dell’Anagrafe tributaria e dei propri database. Prima che l’Agenzia notifichi un avviso di accertamento, il destinatario della comunicazione potrà regolarizzare l’errore o l’omissione attraverso il ravvedimento operoso. Al contrario, se il contribuente ritiene corretti i dati indicati nella sua dichiarazione, basterà comunicarlo al Fisco, inviando eventuali elementi e documenti di cui l’Agenzia delle Entrate non era a conoscenza.

Agenzia delle Entrate: come si compone la comunicazione

La comunicazione inviata dall’Agenzia delle Entrate si compone di una lettera nella quale viene riportata l’anomalia riscontrata, l’identificativo della comunicazione, i redditi, che dai dati presenti in Anagrafe Tributaria non risultano dichiarati e una tabella di dettaglio delle categorie reddituali alle quali si riferiscono i redditi segnalati. Alla lettera sono inoltre allegate le istruzioni sull’utilizzo del “Cassetto fiscale”, di “CIVIS” e le “modalità di compilazione della dichiarazione integrativa”.



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