Contratto di locazione ad uso abitativo: guida con i codici tributi

Registrare un contratto di locazione è oggi molto semplice. Non è più necessario recarsi agli sportelli degli uffici dell’Agenzia delle Entrate, né in banca o in un ufficio postale per il pagamento delle imposte dovute. Si può fare tutto agevolmente da casa.

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione, gratuitamente, tutto il software occorrente, nonché un adeguato servizio di assistenza tecnica necessaria per il suo utilizzo. Inoltre, registrare un contratto di locazione è vantaggioso, sia perché obbliga entrambe le parti al rispetto degli impegni assunti, sia perché sono riconosciuti considerevoli benefici fiscali a favore dei proprietari e degli inquilini.

In ogni caso, la registrazione dei contratti di locazione è un obbligo per entrambe le parti: «I contratti di locazione, o che comunque costituiscono diritti relativi di godimento, di unità immobiliari ovvero di loro porzioni comunque stipulati, sono nulli se, ricorrendo i presupposti, non sono registrati» (articolo 1, comma 346, della legge 311/2004, Finanziaria 2005).

Registrazione del contratto di locazione ad uso abitativo: senza cedolare secca

Quando non è possibile (o non si desidera) scegliere il regime fiscale della cedolare secca, per la registrazione dei contratti di locazione a uso abitativo sono dovute:

  • l’imposta di registro, pari al 2% del canone annuo, moltiplicato per le annualità previste,
  • l’imposta di bollo, che è pari, per ogni copia da registrare, a 16 euro ogni 4 facciate scritte del contratto e, comunque, ogni 100 righe.

Se le parti decidono di stipulare un contratto pluriennale, possono scegliere di pagare l’imposta di registro:

  • in un’unica soluzione, per l’intera durata del contratto (2% del corrispettivo complessivo). In questo caso, l’imposta da versare non può essere inferiore a 67 euro. L’opzione permette, però, di usufruire di una detrazione dall’imposta dovuta, in misura percentuale, pari alla metà del tasso di interesse legale (dal 1° gennaio 2015, lo 0,5%) moltiplicato per il numero delle annualità
  • annualmente (2% del canone relativo a ciascuna annualità, tenendo conto degli aumenti Istat), entro 30 giorni dalla scadenza della precedente annualità. In questo caso, l’imposta per le annualità successive può anche essere di importo inferiore a 67 euro.

Per i contratti di locazione a canone concordato, riguardanti immobili che si trovano in uno dei Comuni “ad elevata tensione abitativa”, è prevista una riduzione del 30% della base imponibile sulla quale calcolare l’imposta di registro. In sostanza, per il calcolo dell’imposta di registro va considerato il 70% del canone annuo.

Il contratto di locazione può essere registrato telematicamente, attraverso Fisconline o Entratel, oppure presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia.

In entrambi i casi, il prodotto di riferimento è “RLI”:

  • software o ambiente web, per la registrazione telematica
  • modello, per la presentazione in ufficio.

Registrazione del contratto di locazione in ufficio

Per registrare il contratto di locazione in ufficio, occorre presentare:

  • la richiesta di registrazione effettuata sul modello RLI, scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate o reperibile in ufficio
  • almeno due originali – o un originale e una copia con firma in originale – del contratto da registrare. Qualora i contratti da registrare fossero più di uno, occorrerà compilare anche il modello RR
  • le attestazioni di pagamento delle imposte di registro e di bollo (o il contrassegno telematico per l’imposta di bollo, con data di emissione non successiva alla data di stipula). Questo, a meno che non si richieda direttamente all’ufficio il pagamento delle imposte di registro e di bollo, compilando l’apposito modello per la richiesta di addebito sul proprio conto corrente bancario o postale.

Modello F24 Versamenti: ecco i Codici Tributo

Quando non si sceglie di pagarle con addebito su c/c, le imposte dovute possono essere versate:

  • con il modello F24 Elide, l’imposta di registro
  • con contrassegno telematico, l’imposta di bollo.

Di seguito sono elencati i codici tributo da indicare sul modello di versamento:

Imposta di registro per prima registrazione 1500

Imposta di registro per annualità successive 1501

Imposta di registro per cessioni del contratto 1502

Imposta di registro per risoluzioni del contratto 1503

Imposta di registro per proroghe del contratto 1504

Imposta di bollo 1505

Tributi speciali e compensi 1506

Sanzioni da ravvedimento per tardiva prima registrazione 1507

Interessi da ravvedimento per tardiva prima registrazione 1508

Sanzioni da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi 1509

Interessi da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi 1510

Imposta di registro – avviso di liquidazione dell’imposta – irrogazione delle sanzioni A135

Imposta di bollo – avviso di liquidazione dell’imposta – irrogazione delle sanzioni A136

Sanzioni – avviso di liquidazione dell’imposta – irrogazione delle sanzioni A137

Interessi – avviso di liquidazione dell’imposta – irrogazione delle sanzioni A138.



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