E-commerce: a che punto siamo? Quali opportunità?

Le trasformazioni in atto nella nostra società, grazie ai veloci sistemi di comunicazione, stanno comportando per le aziende un radicale cambiamento delle proprie abitudini e dei propri comportamenti organizzativi. Il commercio elettronico rappresenta un aspetto di enorme importanza per l’intero sistema economico e rappresenta in modo molto avanzato il punto di incontro tra la ricerca tecnologica e le esigenze di riorganizzazione dei processi aziendali.

E-commerce: di cosa si tratta

Il commercio elettronico detto e-commerce, consiste nello svolgimento di attività di transazione commerciale, effettuate attraverso l’utilizzo di strumenti di comunicazione elettronica come il web. Attraverso l’e-commerce è possibile la commercializzazione di beni e servizi, la distribuzione di contenuti digitali, l’effettuazione di operazioni finanziarie ed altre attività di tipo transattivo.

Il commercio elettronico non si esaurisce nella semplice conduzione della transazione finanziaria ma, può comprendere anche altri aspetti che riguardano il rapporto commerciale, come la negoziazione, la consegna del bene. Il grande vantaggio che possiamo immediatamente intuire è che, con il commercio elettronico, non esistono frontiere: un’azienda anche molto piccola e priva di una vera e propria rete commerciale può effettuare transazioni e vendere beni o servizi in ogni parte del mondo.

Quale situazione in Italia?

C’è parecchia reticenza nel mercato italiano nell’adottare questa metodologia di commercio e, anche se gli ultimi dati dimostrano che il fenomeno è comunque in crescita, in linea generale, e in rapporto ad altri Paesi industrializzati, la situazione nel nostro Paese è molto arretrata. Questo deriva da una particolarità del cliente tipo che, storicamente, non ha mai apprezzato ed utilizzato gli acquisti a distanza, quelli, per intenderci, erogati attraverso cataloghi ed invii postali.

Al contrario di molti altri Paesi, come la Germania e generalmente di tutti i Paesi del Nord Europa, nei quali questa usanza si è radicata nel corso degli anni, in Italia non ha mai preso piede, e tutti i tentativi avviati da aziende specializzate hanno sempre stato esiti fallimentari. Il web non pone limiti spaziali, potendo un sito essere consultato anche a migliaia di chilometri di distanza e le transazioni avvenire con clienti posti nelle località più sperdute del globo terrestre.

E-commerce: di che cosa hanno paura le aziende italiane?

Le imprese, attive nel commercio elettronico via Internet, considerano più importanti gli ostacoli relativi alla scarsa sicurezza dei pagamenti e l’incertezza del quadro legale di riferimento (68%), la difficile adattabilità delle proprie attività ad uno scambio elettronico (56,9%). Seguono gli ostacoli inerenti problemi logistici, costi di conseguenza elevati e difficile integrazione con la contabilità aziendale, utilizzo delle lingue straniere. Nonostante queste paure, il fenomeno è in forte crescita pur rimanendo oggettivamente su valori piuttosto bassi.

I settori nei quali l’e-commerce è più attivo sono rappresentate nella tabella riportata di seguito.

Internet technology – Telecomunicazioni14.7%
Intrattenimento13%
Abbigliamento11%
Alimentari8.7%
Shopping center7%
Banche / Assicurazioni / Finanza4%
Viaggi e turismo3.7%
Altri settori23%

Avviare un’iniziativa di e-commerce presenta tutta una serie di opportunità per le aziende, soprattutto per quelle di dimensioni minori, in quanto le favorisce nella possibilità di offrire i propri prodotti o i propri servizi ad un mercato potenzialmente mondiale. Mai prima di Internet le piccole imprese erano state messe nella condizione di affrontare un mercato globale senza i grandi costi di marketing e comunicazione, oltre a quelli di una pesante rete distributiva. Ma, come sempre, oltre ai potenziali vantaggi, avremo, anche in questo caso dei problemi da risolvere, vediamoli riportanti in tabella con le opportunità.

OPPORTUNITA’PROBLEMI
Mercato globaleConoscenza dei diversi mercati

Lingue diverse

Esigenze diverse

Velocità di comunicazioneProntezza nella risposta
Riduzione dei tempi di consegnaProdotti a magazzino

Produzione personalizzata

Logistica efficiente

Migliore assistenza al clienteCultura aziendale orientata ala cliente

Qualità dei prodotti

Prontezza nella risposta

Minori costi fissi per unità di beneValorizzazione delle risorse immateriali

Riqualificazione del personale

La cultura aziendale deve essere necessariamente orientata al cliente. L’organizzazione deve darsi delle ferree regole e deve affrontare il problema della formazione del proprio personale, perché mai come in questo caso, pur trovandosi a migliaia di chilometri di distanza, fornitore e cliente si sono trovati faccia a faccia come in qualunque banco di un negozio di paese. Il rapporto che si crea tra fornitore e cliente è di tipo one-to-one ed il fattore vincente sarà proprio la conoscenza approfondita del proprio cliente e la capacità di soddisfarlo completamente.

In questa ottica tutta l’organizzazione, dal vertice alla base, deve accettare qualunque critica ed avere la capacità di trasformarla in uno spunto di miglioramento ed in un momento di crescita aziendale. Non è un problema risolvibile in poco tempo, ma la differenza tra il successo o l’insuccesso di un’iniziativa di e-commerce passa certamente attraverso la capacità dell’azienda di rendersi flessibile e di modificare rapidamente le proprie scelte, i propri processi, i propri prodotti.



Scrivere articoli e guide richiede moltissimo impegno. Aiutaci a condividere questo post: a te non costa nulla, per noi è importantissimo! Condividi su Facebook l'articolo appena letto. Grazie per aver letto l'articolo fino alla fine. SCR News mette a disposizione notizie sul mondo del Fisco e Leggi, Economia, Finanza, Trading e guide di natura contabile fiscale. Rimani aggiornato diventando un FAN della nostra pagina facebook.


Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.