Voucher Asilo Nido e Baby Sitting 2017: il via dal mese di maggio

Attenzione mamme! Dal mese di maggio 2017, è possibile presentare la domanda per richiedere il Voucher Asilo Nido e Baby Sitting che verrà erogato attraverso una carta elettronica da utilizzare per acquistare pannolini, creme, salviettine, detergenti ed altri prodotti presso negozi convenzionati, ma anche per pagare servizi come la tata o la baby-sitter. L’articolo 4, comma 24, lettera b), legge 28 giugno 2012, n. 92, ha introdotto in via sperimentale per il triennio 2013-2015 la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli 11 mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting oppure un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.

Voucher Asilo Nido e Baby Sitting 2017: Proroga

Tale beneficio è stato prorogato anche per l’anno 2016 ed esteso alle lavoratrici autonome dall’articolo 1, commi 282-283, legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità). Ad oggi, l’articolo 1, commi 356 e 357, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) ha prorogato per il biennio 2017-2018 il beneficio in questione sia per le lavoratrici dipendenti e iscritte alla Gestione separata (nel limite di spesa di 40 milioni di euro per ciascuno dei due anni) sia per le lavoratrici autonome e imprenditrici (nel limite di spesa di 10 milioni di euro per ciascuno dei due anni).

Voucher Baby Sitting 2017: A chi spetta, i requisiti

Per poter accedere al Voucher in questione occorre essere lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 335 (comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena).

Possono inoltre accedere al beneficio le lavoratrici autonome o imprenditrici: coltivatrici dirette, mezzadre e colone; artigiane ed esercenti attività commerciali; imprenditrici agricole a titolo principale; pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne. Per quanto concerne queste categorie di lavoratrici autonome o imprenditrici, la domanda di beneficio (voucher o contributo asilo nido) è consentita alle lavoratrici aventi diritto al congedo parentale; l’accesso al nuovo beneficio presuppone la rinuncia a mesi di congedo parentale corrispondenti alle mensilità di beneficio concesse. Si ricorda che per le predette categorie di lavoratrici, il diritto al congedo parentale è fruibile per un massimo tre mesi entro l’anno di vita del bambino oppure entro un anno dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato, a condizione che la lavoratrice sia in regola con il versamento dei contributi.

Esclusioni dalla richiesta del Voucher Baby Sitting 2017

Non sono ammesse alla presentazione della domanda: le lavoratrici che non hanno diritto al congedo parentale; le lavoratrici in fase di gestazione; le lavoratrici che siano nel periodo di fruizione dell’indennità di maternità; le madri lavoratrici che, relativamente al figlio per il quale intendono richiedere il beneficio, usufruiscono dei benefici di cui al fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità; le madri lavoratrici che risultano esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati.

In cosa consiste il Voucher Baby Sitting e Asilo Nido: misura del contributo economico

Il contributo è pari ad un importo massimo di 600,00 euro mensili per ogni mese di congedo parentale al quale la stessa madre lavoratrice rinuncia. Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, verrà erogato attraverso pagamento diretto da parte dell’INPS alla struttura prescelta dalla lavoratrice madre, fino a concorrenza dell’importo di 600 euro mensili per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia. Il contributo è erogato per un periodo massimo di tre mesi.

Modalità di erogazione dei Voucher Baby Sitting e Asilo Nido

Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati verrà erogato attraverso pagamento diretto alla struttura prescelta dietro esibizione, da parte della struttura, di richiesta di pagamento corredata della documentazione attestante la fruizione del servizio e la delegazione liberatoria di pagamento fino a concorrenza dell’importo di 600 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia. I voucher (o buoni lavoro) sono corrisposti esclusivamente in modalità telematica. In ogni caso, le madri dovranno procedere all’appropriazione telematica dei voucher entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici.

 



Scrivere articoli e guide richiede moltissimo impegno. Aiutaci a condividere questo post: a te non costa nulla, per noi è importantissimo! Condividi su Facebook l'articolo appena letto. Grazie per aver letto l'articolo fino alla fine. SCR News mette a disposizione notizie sul mondo del Fisco e Leggi, Economia, Finanza, Trading e guide di natura contabile fiscale. Rimani aggiornato diventando un FAN della nostra pagina facebook.


Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.