Spesometro 2017 per periodo d’imposta 2016, come rettificare una comunicazione già inviata

Con l’approvazione e la conversione del Milleproroghe diventa ufficiale, per il 2017, l’invio delle comunicazioni Iva relative alle fatture emesse e ricevute a cadenza semestrale. In caso di mancato o invio incompleto dei dati da comunicare dello Spesometro 2017 è prevista l’applicazione di sanzioni proporzionali alla misura dell’inadempienza. Vediamo in questa guida di cosa si tratta, le comunicazioni, i dati da inviare e come procedere con la rettifica di una comunicazione già precedentemente inviata all’Amministrazione fiscale.

In fondo all’articolo, troverete anche i codici tributo per il ravvedimento.

Spesometro 2017: di cosa si tratta

Lo Spesometro è una delle comunicazioni che i soggetti passivi d’IVA devono presentare annualmente all’Agenzia delle Entrate, ha lo scopo di limitare e di combattere l’evasione fiscale in ambito IVA. A partire dal 2013 è ufficialmente denominato “Comunicazione Polivalente” poiché il tracciato record da inviare all’Agenzia delle Entrate è stato unificato ad altre dichiarazioni, ad esempio la comunicazione di acquisti da paesi in Black-List. Come sancito dall’Amministrazione fiscale, gli operatori finanziari devono comunicare i dati delle operazioni Iva di importo pari o superiore a 3.600 euro attraverso carte di credito, di debito o prepagate (moneta elettronica).

Nella comunicazione devono essere indicati:

i dati anagrafici del contribuente che ha sostenuto l’acquisto

gli importi complessivi di ogni singola transazione

la data in cui è stata effettuata la transazione

il codice fiscale dell’operatore commerciale presso il quale è avvenuto il pagamento elettronico. Esattamente, va indicato il numero del codice fiscale dei soggetti associati con i quali è stato stipulato un contratto di installazione e utilizzo dei dispositivi POS (Point of sale) per la ricezione di pagamenti effettuati con carte di debito, di credito o prepagate, comprese le eventuali cessazioni. Per ogni terminale va evidenziato l’apposito codice identificativo.

Spesometro: scadenze 2017

Lo Spesometro 2017 sarà semestrale e le scadenze da appuntarsi e tenere a mente sono le seguenti:

18 settembre 2017, Spesometro I semestre 2017;

28 febbraio 2018, Spesometro II semestre 2017.

Per quanto concerne, invece, lo Spesometro annuale (periodo d’imposta 2016), deve essere inviato secondo le tradizionali scadenze fissate nelle seguenti date:

10 aprile per i contribuenti IVA mensili;

20 aprile per i contribuenti IVA trimestrali.

Spesometro 2017: dati da comunicare

Ecco il contenuto di dati da inviare all’Amministrazione fiscale ai sensi del Decreto Legge 193/2016:

i dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni;

la data ed il numero della fattura;

la base imponibile;

l’aliquota applicata;

l’imposta;

la tipologia dell’operazione.

Si tratta dei dati che già venivano comunicati annualmente con lo spesometro annuale degli anni passati ma, da quest’anno cambia la periodicità di comunicazione telematica degli stessi.

Spesometro: Rettificare le comunicazioni già inviate

Nel caso di invio già effettuato da parte di un intermediario di una fornitura contenente più dichiarazioni, occorrerà procedere nella ritrasmissione delle modifiche necessarie apportando modifiche alle comunicazioni oggetto di modifica:

  • nel caso di file già trasmesso, accettato dall’Agenzia delle Entrate, il quale presenti alcune imprecisioni e la casistica ricada nei termini per l’invio telematico a esso relativo, se l’errore concerne alcuni dati contenuti nella dichiarazione, si può procedere ad inviare un nuovo file completo contenente i dati corretti che sostituisce la precedente comunicazione. Occorre in questo caso inviare e barrare la casella “Correttiva nei termini“,
  • nel caso di file trasmesso e accettato dall’Agenzia delle Entrate ma, ci si accorge che non è corretto e si è oltre il termine previsto per l’invio, si deve procedere con la “dichiarazione integrativa”; si può correggere anche una dichiarazione omessa, purché trasmessa con esito positivo entro i novanta giorni successivi alla scadenza versando la sanzione relativa prevista dall’istituto del ravvedimento operoso. Selezionare l’opzione “Integrativa”.

Spesometro: sanzioni

Dal punto di vista delle sanzioni relative alle comunicazioni Iva occorre considerare che per l’omessa/errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute è prevista una sanzione di 2 euro per ogni fattura, con un massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre; per l’omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche la sanzione va da 500 a 2.000 euro.

Ravvedimento Spesometro

Per rimediare agli errori o omissioni è possibile avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso, previsto dall’art. 13 del DLgs.472/97.
In tal caso si può beneficiare di sanzioni ridotte rispetto a quelle ordinarie, e più precisamente:

  • 1/9 del minimo se la presentazione avviene entro 90 giorni dalla scadenza
  • 1/8 del minimo se la presentazione avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione
  • 1/7 del minimo se la presentazione avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione
  • 1/6 del minimo se la presentazione avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione
  • 1/5 del minimo se la presentazione avviene a seguito di processo verbale di constatazione della violazione e prima che sia notificato il susseguente atto dall’Ufficio.

Il codice tributo con la quale effettuare il ravvedimento è 8911 e l’importo da versare è di euro 32,00, mentre come anno inserite 2016

Per maggiori informazioni commentate l’articolo. Grazie



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