Spesometro 2017: oggi 10 aprile appuntamento in scadenza con il Fisco

Come da Calendario fiscale, oggi 10 aprile 2017 è fissato per i contribuenti che liquidano l’IVA mensilmente il termine ultimo per comunicare ed inviare telematicamente l’Elenco clienti e fornitori contenente tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA. Tali soggetti, devono pertanto procedere alla trasmissione dei dati del cd. Spesometro 2017 anno 2016 annuale tramite modello polivalente. Tale tipo di comunicazione polivalente, è l’ultima in quanto sostituita dalla nuova comunicazione IVA trimestrale. Tra 10 giorni, il 20 aprile 2017 sarà fissato il termine ultimo relativamente allo Spesometro 2017 anno 2016 per i contribuenti che liquidano l’IVA trimestralmente.

 

Spesometro 2017: novità

A partire dal 1° gennaio 2017, per effetto del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 24 ottobre scorso, è entrato in vigore il nuovo Spesometro 2017. E’ una delle comunicazioni obbligatorie che i soggetti titolari di partita IVA sono tenuti a presentare annualmente all’Agenzia delle Entrate con specifico modello, il modello polivalente.

In pratica, attraverso lo Spesometro e il tracciato record del modello polivalente, il soggetto passivo IVA, indica analiticamente le fatture per singolo cliente o fornitore, ossa, un elenco clienti e fornitori 2017. Al fine di ridurre l’evasione fiscale in materia d’IVA in Italia, il Governo ha recentemente modificato con il decreto legge 193/2016, la normativa dello Spesometro con nuovi adempimenti e trasformando di fatto, lo spesometro da annuale a trimestrale.

Spesometro 2017: comunicazioni delle operazioni rilevanti ai fini Iva

Gli operatori finanziari devono comunicare i dati delle operazioni Iva di importo pari o superiore a 3.600 euro attraverso carte di credito, di debito o prepagate (moneta elettronica).

Nella comunicazione devono essere indicati:

  • i dati anagrafici del contribuente che ha sostenuto l’acquisto
  • gli importi complessivi di ogni singola transazione
  • la data in cui è stata effettuata la transazione
  • il codice fiscale dell’operatore commerciale presso il quale è avvenuto il pagamento elettronico. Esattamente, va indicato il numero del codice fiscale dei soggetti associati con i quali è stato stipulato un contratto di installazione e utilizzo dei dispositivi POS (Point of sale) per la ricezione di pagamenti effettuati con carte di debito, di credito o prepagate, comprese le eventuali cessazioni. Per ogni terminale va evidenziato l’apposito codice identificativo.

Con riferimento a tutte le fatture emesse nel corso del periodo d’imposta, alle fatture ricevute e registrate ai sensi dell’articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ivi comprese le bollette doganali, nonché alle note di variazione relative alle predette fatture, i contribuenti trasmettono i seguenti dati riferiti al singolo documento: i dati identificativi del cedente/prestatore; i dati identificativi del cessionario/committente; la data del documento; la data di registrazione (per le sole fatture ricevute e le relative note di variazione);  il numero del documento; la base imponibile; l’aliquota IVA applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

Soggetti obbligati alla comunicazione polivalente 2017

I soggetti obbligati a seguire la disciplina in materia di Spesometro sono:

Società di persone.

Società di fatto che esercitano attività commerciale.

Società di capitali.

Società consortili.

Società cooperative e di mutua assicurazione Imprese individuali.

Esercenti arti/professioni in forma autonoma o associata.

Imprese familiari ed aziende coniugali.

Imprese agricole di cui all’art. 2135 del C.c.

Enti privati che svolgono esclusivamente o prevalentemente attività commerciale.

Società estere rappresentate in Italia.

Stabili organizzazioni di soggetti non residenti.

Soggetti non residenti che si sono identificati ai fini IVA.

Rappresentanti fiscali di soggetti non residenti.

Esercenti attività di impresa e/o di lavoro autonomo che aderiscono alle Nuove iniziative produttive.

Curatori fallimentari e commissari liquidatori per conto della società fallita o in liquidazione coatta amministrativa circolare n. 24/E del 30.05.2011.

Contribuenti in regime di contabilità semplificata ma non in regime dei Minimi.

Enti non commerciali: rientrano tra i soggetti obbligati all’invio della comunicazione, per le sole operazioni rilevanti ai fini IVA, se invece le fatture passive sono riferibili ad acquisti che riguardano attività istituzionali e commerciali, l’obbligo si ritiene assolto con l’invio degli importi riguardanti gli acquisti per attività commerciali.

Spesometro 2017: esclusioni

Sono esclusi dallo Spesometro 2017:

Pubblica Amministrazione: in attesa di provvedimento che rinnovi l’esonero dall’obbligo di comunicare le operazioni rilevanti ai fini IVA, Spesometro 2017 anno 2016;

Soggetti che seguono Regime Forfettario;

Soggetti che seguono Regime de minimi;

Commercianti al minuto e tour operator: in attesa di rinnovo di esonero per le operazioni inferiori a 3.000 euro + IVA;

Soggetti che trasmettono i dati relativi alle spese sanitarie al sistema Tessera sanitaria;

Non residenti con stabile organizzazione in Italia.

 

 



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