Ultimi giorni per la definizione agevolata o “rottamazione”

Mancano pochi giorni dalla scadenza del termine di adesione (31 marzo 2017), introdotta con l’art. 6 del D.L. 22.10.16 n.193 convertito con la legge 01.12.16 n. 225 entrata in vigore dal 03.12.16. Lo scopo è quello di permettere una sanatoria dei carichi affidati alla riscossione caratterizzata da un abbattimento delle sanzioni amministrative e degli interessi di mora. I carichi oggetto della rottamazione sono:

  • cartelle di pagamento;
  • accertamenti esecutivi, inerenti a imposte sui redditi, Iva e Irap;
  • avvisi di addebito, atti di accertamento per riscuotere i tributi Inps;
  • ingiunzione fiscale degli enti locali, modalità alternativa al ruolo di cui beneficiano i comuni per la riscossione dei tributi.

Per quanto concerne i requisiti necessari per essere ammesso alla definizione agevolata, un carico deve essere stato affidato all’agente riscossore tra il 2000 e il 2016. Non rileva la data di notifica, ma quella della consegna: entro il 28 febbraio 2017, l’agente deve aver informato tramite posta ordinaria tutti i contribuenti per i quali sono stati affidati carichi anche se non ancora notificati.

 

Sono rottamabili i seguenti carichi:

  • Imposte e tributi di ogni genere;
  • IVA;
  • Contributi INPS e INAIL;
  • Contributi a enti come casse professionali;
  • Entrate pubbliche;
  • Tributi ed entrate locali.

Non sono invece rottamabili:

  • Recuperi di aiuti di stato;
  • Risorse tradizionali dell’UE;
  • IVA all’importazione;
  • Dazi doganali;
  • Crediti derivanti da pronunce della Corte dei Conti;
  • Multe e sanzioni pecuniarie dovute in seguito a sentenze penali di condanna;
  • Sanzioni amministrative per violazione del codice della strada.

Possono beneficiare della definizione agevolata anche quei contribuenti che hanno dilazioni in corso con Equitalia e che sono in regola con i pagamenti dal 01.10 al 31.12.16. Le rate dal 01.01.17 in poi sono sospese fino al pagamento della prima o unica rata da definizione agevolata.

Per aderire alla definizione agevolata bisogna fare una richiesta, utilizzando il modulo “DA1 – Dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata” disponibile sul sito www.gruppoequitalia.it e presso tutti gli sportelli di Equitalia. La dichiarazione deve essere presentata entro e non oltre il 31 marzo 2017. Il suddetto modulo deve essere consegnato allo sportello, oppure inviato agli indirizzi di posta elettronica (e-mail o Pec) riportati nel modulo della dichiarazione e anche sul sito www.gruppoequitalia.it. E’ possibile rinunciare alla dichiarazione di adesione alla definizione agevolata purché la rinuncia venga presentata entro il 31 marzo 2017.

Chi ha presentato la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata e vuole integrarla con gli importi affidati a Equitalia nel 2016, è sufficiente presentare, entro il 31 marzo 2017, una nuova dichiarazione utilizzando il modulo “DA1 – Dichiarazione di adesione alla definizione agevolata” e indicare solo ed esclusivamente i nuovi carichi che intende definire. Se prima della dichiarazione di adesione era attivo un piano di dilazione, si conserva la possibilità di riprendere il versamento dilazionato: è possibile riprendere i versamenti sulla base del vecchio piano di dilazione, a condizione che, prima della presentazione della dichiarazione di adesione, non vi sia stata decadenza da tale dilazione. Gli effetti principali di cui beneficia il contribuente sono invece:

  • il blocco delle attività di riscossione (blocco delle misure cautelari come fermi e ipoteche, blocco delle azioni esecutive di recupero già avviate e sospensione dei termini di decadenza e prescrizione dei carichi definibili);
  • stralcio di sanzioni amministrative e interessi di mora.

Entro il 31 maggio 2017 Equitalia comunicherà l’ammontare complessivo della somma dovuta, la scadenza delle eventuali rate, inviando i relativi bollettini di pagamento. Si può pagare con i bollettini RAV precompilati inviati da Equitalia, nel numero di rate richieste con il modello di dichiarazione (da 1 rata fino a un massimo di 5), rispettando le date di scadenza riportate sulla comunicazione. In caso di pagamento in un’unica rata, la scadenza è fissata nel mese di luglio 2017.



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