La responsabilità civile da difetto di prodotto: FAQ

La responsabilità per danni subiti dal consumatore per un prodotto difettoso è regolata dagli articoli 114-127 del Codice del Consumo (Decreto Legislativo 206/2005) che ha surrogato la disciplina previgente abrogata DPR 24 maggio 1988, n.224.

Quali strade ha oggi un consumatore per ottenere un risarcimento? In linea generale, per rispondere al requisito, un consumatore ha tre strade alternative, qui di seguito riassumibili:

  1. la prima è quella della responsabilità contrattuale del soggetto produttore e del venditore: in tale caso, il danneggiato può ottenere in base agli articoli 1494 e 1495 del Codice civile la sostituzione del bene o la restituzione del prezzo ed il risarcimento di altri eventuali danni subito,
  2. la seconda alternativa è quella della responsabilità extracontrattuale: non occorre in questo caso che esista un contratto, ma l’onere della prova ricadrà sul danneggiato. Dimostrate che il danno è dovuto al difetto del prodotto e dimostrare la colpa del produttore è molto difficile, considerando che i sistemi attuali di produzione sono molto protetti per motivi di spionaggio industriale e vedono spesso coinvolti soggetti diversi dal produttore (esempio, fornitori, ditte che eseguono lavorazioni in appalto, etc.),
  3. con l’introduzione della normativa sopra citata, che si è aggiunta al sistema precedentemente in vigore, c’è una terza strada per ottenere il risarcimento e cioè quella prevista dal Decreto del Consumo.

Chi è il produttore? Il Decreto Legislativo 206/2005 dà una definizione di prodotto e produttore: il prodotto è ogni bene mobile, anche se incorporato in altri beni, mobili o immobili. Il produttore è non solo il fabbricante del bene o di parti di esso ma anche chi abbia fornito le materie prime, nonché i prodotti agricoli e per quelli dell’allevamento, della pesca e della caccia, rispettivamente l’agricoltore, l’allevatore, il pescatore ed il cacciatore.

Di cosa è responsabile il produttore? Il produttore è responsabile per il danno cagionato dal difetto del suo prodotto. Ove non sia possibile individuare il produttore, è sottoposto alla stessa responsabilità il fornitore che abbia distribuito il bene. Il fornitore può liberarsi della responsabilità individuando al danneggiato (entro 3 mesi dalla richiesta scritta) l’identità ed il domicilio del produttore o di chi gli ha fornito il prodotto.

Quando il prodotto deve considerarsi difettoso? Il prodotto deve considerarsi difettoso quando non offre la sicurezza che ci si può attendere tenuto conto:

  • della presentazione, delle caratteristiche palesi e delle istruzioni,
  • di un uso ragionevole da parte del soggetto utilizzatore, nonché prevedibili comportamenti del medesimo,
  • del tempo in cui è avvenuta la mesa in circolazione del prodotto stesso.

Come può liberarsi il produttore dalla responsabilità? Per liberarsi il soggetto produttore deve dimostrare:

  • di non aver messo in circolazione il prodotto,
  • che il difetto non esisteva al momento della sua circolazione ed è sorto successivamente,
  • che il prodotto non è stato fabbricato per la vendita o altra forma di distribuzione onerosa,
  • che il difetto è dovuto alla necessità di rispettare norme giuridiche imperative d carattere generale o provvedimenti specifici vincolanti,
  • che lo stato della scienza e della tecnica, al momento della produzione, non consentiva di conoscere l’esistenza del difetto,
  • di aver costruito solo un componente del prodotto complesso e che il difetto dipende dalla concezione del prodotto stesso.

Cosa concerne il danno risarcibile? Il danno risarcibile può riguardare sia la persona che le cose: vengono risarciti i danni alla persona e solo i danni alle cose destinate all’uso privato e, se eccedenti, l’importo di 387 euro. Per ottenere il risarcimento non si dovrà dimostrare la colpa poiché è presunta, ma solo il danno, il difetto, il nesso causale tra difetto e danno. Il diritto al risarcimento di prescrive nel termine di 3 anni dal giorno in cui il danneggiato ha avuto o avrebbe dovuto avere conoscenza del danno, del difetto e dell’identità del responsabile e si estingue alla scadenza di 10 anni dal giorno in cui il prodotto è stato messo in circolazione dal produttore o dall’importatore nella Unione Europea.



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