Crediti di firma: avallo e polizza fidejussoria, cosa sono?

Facciamo chiarezza su uno degli argomenti più attuali e cruciali per i consumatori del credito, ovvero sui crediti di firma, attraverso i quali le banche si impegnano a garantire o ad assumere un’obbligazione della propria clientela. Si tratta in altri termini di crediti che, pur non presentando immediato carattere monetario, coinvolgono la responsabilità della banca fino a trasformarsi in crediti per cassa nel caso in cui il cliente risulti insolvente. Essi vengono richiesti allo scopo di garantire il buon di fine di operazioni commerciali di vantare, a fronte alle obbligazioni assunte, lettere di impegno della banca in luogo di prestazione di depositi cauzionali, nonché di garantire le obbligazioni collegate alla partecipazione dell’impresa beneficiaria ad appalti e gare.

Le principali forme di crediti di firma, anche se non le uniche, sono il credito di avallo e di fidejussione. Tramite l’avallo la banca appone la propria firma, accompagnata dall’espressione “per avallo” o da una formula equivalente, su effetti tipicamente di natura cambiaria, presentati dal cliente, garantendo il buon fine dell’obbligazione assunta dallo stesso. Spiccate dall’esportatore sul beneficiario del credito di avallo, le cambiali avallate sono utilizzate in occasione di affari di commercio internazionale. Per accertare la reale estinzione di tali effetti, la banca spesso esige che essi siano domiciliari presso i propri sportelli. Quanto al costo dell’operazione, esso è rappresentato da una commissione che, pagata in via anticipata all’atto della firma di avallo, è rapportata percentualmente all’ammontare garantito e risulta variabile in funzione della durata dell’effetto.

Un’altra categoria di crediti di firma è rappresentata dalla fidejussione, attraverso la quale la banca garantisce la tempestività e la regolare esecuzione delle obbligazioni assunte dalla propria clientela nei confronti di terzi soggetti. Per la numerosità e la varietà delle motivazioni che possono porsi alla base della concessione di una polizza fidejussoria, non è agevole standardizzare le caratteristiche tecniche. Le fidejussioni vengono, in linea generale, rilasciate dalle banche non solo a fronte di obbligazioni di carattere monetario, connesse con il pagamento del debito, ma anche di quelle di diversa natura, come le obbligazioni di fare, riferite al rispetto di impegni contrattuali come la puntuale esecuzione dei lavori e quelle di non fare. La durata dell’operazione è in genere determinata e tende a non superare i dieci anni. Riguardo all’onerosità della fidejussione, si considerino una commissione percentuale che, commisurata alla durata ed alle caratteristiche dell’operazione, viene computata all’ammontare garantito e corrisposta in via anticipata, nonché il rimborso di eventuali spese collegate al rilascio della garanzia stessa.

Per quanto concerne la modalità da seguire per ottenere una polizza fidejussoria ecco come si deve procedere: come prima cosa, è necessario individuare l’ente fideiussorio maggiormente confacente alle proprie esigenze; è bene tener presente che il mercato attuale offre diverse opzioni tra agenzie assicurative, enti bancari e altri istituti finanziari. In merito a ciò è bene tener presente due importanti caratteristiche che differenziano la procedura assicurativa dalla procedura bancaria: l’iter burocratico proposto dall’agenzia assicurativa per la stipula della fidejussione appare nettamente semplificato rispetto a quello richiesto dalla banca, limitandone quindi i costi ed i tempi di attesa.

I documenti necessari per ottenere una fidejussione assicurativa e comunemente richiesti sono i seguenti in caso di persone fisiche:

  • copia dell’ultima dichiarazione dei redditi (Cud o modello unico)
  • copia fronte e retro di un documento d’identità (Carta di identità)
  • Codice fiscale
  • Fotocopia ultime due buste paga
  • Recapiti telefonici e dati personali

Nel caso in cui il richiedente della fidejussione fosse una persona giuridica (società, impresa o ditta individuale) i documenti richiesti sono i seguenti:

  • Copia fronte e retro della carta di identità del rappresentante legale della società
  • codice fiscale del rappresentante legale della società
  • Modello unico dei soci e dell’amministratore
  • bilancio della società relativo all’ultimo anno
  • Visura camerale aggiornata

E’ necessario fornire oltre i documenti sopra elencati, anche la copia del contratto oggetto della fidejussione. L’ente erogatore è solito analizzare la documentazione fornita per ottenere visione patrimoniale sulla stabilità economica del contraente.



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