Come Funziona il nuovo principio di cassa per la contabilità semplificata

REGIME DI CASSA PER I SOGGETTI IN CONTABILITÀ SEMPLIFICATA (art. 1, comma dal 17 al 23)

Tassazione sulla base del principio di cassa per imprese individuali e società di persone in contabilità semplificata.

Come abbiamo avuto modo di seguire le vicende sulle novità fiscali che prenderanno piede dal 2017, oggi voglio soffermarmi sul PRINCIPIO DI CASSA PER LE CONTABILITÀ SEMPLIFICATE.

A partire dal periodo d’imposta 2017 viene modificato il metodo di determinazione del reddito per le imprese in contabilità semplificata, passando dalla “competenza” alla “cassa”. Il principio di cassa sarà il regime naturale per tali contribuenti, sia ai fini del calcolo dell’Irpef che dell’Irap e si estenderà anno dopo anno salvo il superamento dei limiti imposti dalla norma per l’applicazione della contabilità semplificata.

Giusto per rinfrescare la memoria, si ricorda che la contabilità semplificata può essere applicata alle imprese con ricavi non superiori ad € 400.000 se operanti nei settori dei servizi, oppure con ricavi non superiori ad € 700.000 in caso di altre attività.

Resta comunque possibile l’opzione per la contabilità ordinaria, con effetto dall’ inizio del periodo d’imposta nel corso del quale è esercitata e fino a revoca e, in ogni caso, con il vincolo per il periodo stesso e per i 2 successivi.

Per ciò che concerne la formazione del reddito d’esercizio, esso sarà costituito dai ricavi percepiti nell’anno detratte le spese sostenute nel medesimo anno.

La norma tuttavia, impone che alcuni componenti debbano comunque essere dedotti o tassati nell’esercizio per competenza. Trattasi in particolare:

– del valore normale dei beni destinati al consumo personale o familiare dell’imprenditore;

– dei proventi derivanti dagli immobili che non costituiscono beni strumentali per l’esercizio dell’impresa;


– delle plusvalenze, delle minusvalenze e sopravvenienze attive e passive;

– degli ammortamenti;

– degli accantonamenti di quiescenza e previdenza.

Sono inoltre sottratte dal reddito del primo periodo di imposta in cui sia applica il nuovo regime le rimanenze relative all’esercizio precedente.

I contribuenti in contabilità semplificata dovranno infine registrare gli incassi e i pagamenti in appositi registri cronologici o, in alternativa, sui registri Iva, sempre che siano separatamente evidenziate le operazioni non soggette a registrazione Iva e sia riportato l’importo complessivo delle operazioni non incassate o pagate, con l’eventuale indicazione delle fatture a cui esse si riferiscono.

Previa opzione vincolante per un triennio è possibile considerare che l’operazione sia pagata o incassata al momento della sua registrazione sui registri Iva, senza necessità di annotare la reale data di incasso o di pagamento.

Ma ora vediamo nel dettaglio cosa prevede la norma per il regime di cassa per la contabilità semplificata e quali sono le novità contabili. Le strade percorribili sono 3:

  1. adottando due nuovi registri, uno per la contabilizzazione degli incassi ed uno per i pagamenti ( sistema più complesso e costoso per il contribuente, in quanto dovrà redigere una sorta di prima nota, come avviene per le contabilità ordinarie);
  2. avvalendosi dei registri IVA integrati: i registri IVA previsti dagli artt. 23, 24 e 25 del DPR n. 633/1972, potranno sostituire i due nuovi registri degli incassi e dei pagamenti, a patto che sugli stessi vengano annotate anche le operazioni non soggette a registrazione ai fini iva ( sistema molto complesso, in quanto è necessario fare le giuste rettifiche ai fini dichiarativi, per evidenziare nel giusto periodo contabile, le fatture emesse ma non incassate, ovvero le fatture ricevute ma non ancora pagate).
  3. optando per il cosiddetto “regime di cassa virtuale”: il nuovo comma 5 dell’art. 66 del TUIR prevede, previa opzione triennale, di procedere alle annotazioni nei registri IVA senza annotare gli incassi ed i pagamenti in quanto per finalità semplificative, si darà per certo che la data di registrazione dei documenti ai fini IVA coincida con quella di incasso o pagamento ( il sistema che a mio avviso, verrà utilizzato da tantissimi commercialisti, in quanto permette, di far valere il principio che la data d’incasso e pagamento coincide con la data di registrazione).

Tu che leggi, che sistema adotterai per il nuovo regime di cassa, relativa alla contabilità semplificata? Come valuti il beneficio, nell’adottare un criterio piuttosto che un altro? Aspetto un tuo commento.

 



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