Economia italiana 2017: cosa dobbiamo attenderci?

Eccoci siamo quasi giunti alla fine dell’anno 2016, mancano solo 2 giorni allo scoccare della mezzanotte ed al benvenuto del nuovo anno 2017. Un’attesa spumeggiante per tutti noi ma, tra speranze e pessimismo, ci chiediamo quali siano le prospettive economiche della nostra penisola italiana? La domanda appare assolutamente lecita, dato che l’anno 2016 è stato un anno denso di sorprese ed un alternarsi di momenti di luce con altri di crisi e di buio. Anche l’Istat è intervenuta con la pubblicazione dell’annuale report che prevede per l’anno 2017 una crescita del PIL dello 0,9%. Per quanto concerne le prospettive dell’Istat sui consumi delle famiglie italiane, ci si attende che il potere d’acquisto delle stesse continui a crescere dato che ha conosciuto un rialzo negli ultimi mese dell’1,1%, si parla di incremento dell’inflazione e di incremento di spese. Anche Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), ha stimato che per il venturo anno 2017, le famiglie italiane si dovranno preparare ad esborsare nel 986 euro in più rispetto al corrente anno per prezzi e tariffe di trasporti, servizi ed alimenti. Un rincaro importante quello a cui si dovranno preparare le famiglie italiane secondo le stime di Codacons: una conseguenza della ripresa dei prezzi al dettaglio che per tutto il corrente anno sono rimasti bloccati e stabili. Secondo Bankitalia l’inflazione per l’anno 2016 è rimasta molto bassa, per risalire poi oltre l’1% nel 2017: i prezzi al consumo, misurati dall’indice armonizzato Ipca, dovrebbero salire “molto gradualmente, dallo 0,1% del 2015 allo 0,3% quest’anno e all’1,2% nel prossimo“. “Alla modesta dinamica dell’inflazione contribuisce anche la contenuta crescita dei salari nominali, che riflette gli esiti dei contratti rinnovati e di quelli che saranno siglati nel corso del biennio, per i quali si ipotizzano aumenti in linea con le previsioni di inflazione al netto di quella attribuibile ai beni energetici importati“.

Gli analisti del Codacons annunciano un incremento delle spese per le famiglie di una cifra pari a 986 euro: non una spesa da poco che interessa il settore alimentare, ma anche altri comparti che sono di primaria importanza per le famiglie. Per quanto concerne i dati Istat sugli investimenti, l’Istat ha osservato che nel corrente anno che sta terminando ci sono stati segnali di ripresa del processo di accumulazione del capitale e per il futuro si prevede una ripresa della crescita degli investimenti pari al 2,7% e qualcosa di più. Sul versante dell’export, le esportazioni italiane in volume sono cresciute del 3.6% in questo anno 2016 e parimenti anche le importazioni hanno conosciuto un incremento in termini percentuali. Per l’anno 2017 si prevede che vi sia un saldo attivo commerciale in incremento del 3.4%, quindi si avrà un incremento più contenuto rispetto all’anno corrente. Per quanto concerne le stime sull’occupazione, nei primi sei mesi dell’anno 2016 è incrementata in modo piuttosto sostenuto ma, dopo la fine degli incentivi del Governo, nella seconda parte dell’anno sono rallentate con tasso di crescita di solamente 0.9%. Per il 2017 il tasso crescita dell’occupazione potrebbe incrementare solo dello 0.6% e, al contempo, il saggio di disoccupazione diminuirà all’11,3% rispetto all’11.5% del 2016.



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