Come emettere ricevuta di prestazione occasionale. Modello per ritenuta e recupero ritenuta

Domanda su come emettere ricevuta di prestazione occasionale, e come recuperare la ritenuta d’acconto subita.

Buongiorno Vincenzo, ti ho contattato ieri su Facebook e mi rivolgo a te poiché ci tengo a instaurare un rapporto con persone di cui possa fidarmi riguardo fisco e web. Tempo fa ho letto anche un tuo articolo su Wild SEO molto interessante e mi auguro nel 2018 di riuscire ad aprire un’attività. Vorrei chiederti: In una ricevuta per prestazione occasionale che dovrei emettere a breve è possibile inserire collaborazioni effettuate nei mesi precedenti cosi da crearne una soltanto? Se si , dovrei inserire la data [da-a] per ogni mese? Potrei mettere per esempio campagna promozionale Facebook indicando 1 per ogni mese [giugno-luglio-agosto-settembre] di collaborazione in una sola ricevuta da emettere a settembre? A tal proposito potresti girarmi un modello di ricevuta di prestazione occasionale per compilarlo correttamente, te ne sarei grato. In seguito posso procedere col recupero solo se effettuo la dichiarazione di tali redditi? Entro quando e Come posso farlo? Grazie mille

Risposta sulla prestazione occasionale, Link ad un modello / fac-simile di ricevuta e come recuperare la ritenuta d’acconto.

Sono contento che hai letto il mio articolo sulla rivista, e spero lo farai anche nelle prossime uscite 😉 in merito alla prestazione occasionale, posso confermarti, che è possibile creare anche una sola ricevuta di prestazione occasionale. L’importante è mantenere il carattere di non abitualità e sporadicità, ovvero se nella ricevuta inserisci delle date precise, esempio dal 01.01.2017 al 31.08.2017, per il fisco potrebbe esserci continuità dell’operazione. Pertanto il mio consiglio è quello di avere una descrizione schermata, ovvero, indicherei così: ” Per collaborazioni sporadiche e non abituali effettuate su campagne promozionali facebook nei mesi di giugno-luglio-agosto-settembre “. L’importante, nella prestazione occasionale, è non avere un rapporto continuativo che dura oltre 30 giorni.


In allegato ti inserisco un modello di ricevuta di prestazione occasionale che potrai utilizzare, per l’emissione del documento. In merito all’ultima parte della domanda, posso confermarti, che nel caso i redditi del 2017, sono esclusivamente quelli derivanti dalla ricevuta di prestazione occasionale emessa, potresti recuperare, l’importo della ritenuta d’acconto, tramite la redazione del modello Redditi 2018.

In pratica, ti dettaglio le fasi:

  • Emetti prestazione occasionale verso soggetto italiano per 100 euro. Quando compili il documento, dovrai indicare 100 come compenso lordo, 20 euro ( ovvero il 20% dell’importo ) come ritenuta d’acconto, e 80 come netto da pagare. Il soggetto al quale hai emesso il documento, provvederà a pagarti 80 euro, e a versare per tuo conto le 20 euro che hai detratto.
  • Verso marzo dell’anno successivo all’emissione del documento/i , riceverai, da parte del precedente destinatario della ricevuta di prestazione occasionale, la certificazione unica, che attesta, la somma totale dei compensi, evidenziati nei documenti che hai emesso, e l’importo totale delle ritenute che hai subito nell’anno precedente;
  • Verso maggio dell’anno successivo all’emissione del documento/i dovrai portare la certificazione o le certificazioni ( se sono stati emesse ricevute nei confronti di più soggetti, avrai una certificazione per ogni soggetto) al commercialista, che redigerà la dichiarazione dei redditi, e inserirà gli importi nel quadro RL. Questa operazione, permette di beneficiare della detrazione, generando automaticamente un credito per l’importo della ritenuta subita. Questo credito potrà essere richiesto a rimborso all’Agenzia delle entrate, che provvederà entro un anno ad inviare un bonifico bancario ( nel caso in cui sia stato comunicato il codice iban, con apposita richiesta).

Naturalmente, questo riportato è il caso, nel quale si hanno solo redditi, derivanti dall’emissione della prestazione occasionale. Nel caso in cui si sia dipendenti o titolari di partita iva, è necessario comunque integrare nella dichiarazione dei redditi, le certificazioni uniche, e sarà il commercialista, nel fare la dichiarazione dei redditi, a determinarne il credito o l’eventuale debito, da pagare sotto forma di imposte.


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