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Voluntary Disclosure Bis: scade il 31 luglio termine ultimo per la presentazione

Entro il 31 luglio 2017 deve essere presentata la richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria (Voluntary Disclosure bis) all’Agenzia delle Entrate mediante trasmissione, esclusivamente in via telematica. La richiesta non può essere presentata “se la richiesta è stata presentata dopo che l’autore della violazione degli obblighi di dichiarazione … abbia avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell’inizio di qualunque attività di accertamento amministrativo o di procedimenti penali, per violazione di norme tributarie, relativi all’ambito oggettivo di applicazione della procedura di collaborazione volontaria”.

Chi ha presentato la domanda entro il mese di dicembre con il vecchio modello, deve procedere a ripresentarla sul nuovo modello barrando la casella “Istanza trasmessa in precedenza”. La trasmissione della domanda può essere espletata direttamente dai soggetti abilitati dall’Agenzia delle Entrate, tramite i canali Entratel o Fisconline, o tramite un intermediario abilitato di cui al DPR 22 luglio 1998, n. 322.

“Collaborazione volontaria”: che cos’è e come funziona

La “collaborazione volontaria” (voluntary disclosure) è uno strumento che permette ai soggetti contribuenti che detengono illecitamente patrimoni all’estero di regolarizzare la propria posizione denunciando spontaneamente all’Amministrazione finanziaria la violazione degli obblighi di monitoraggio.

Dal 24 ottobre 2016 sino al 31 luglio 2017 i soggetti che detengono attività e beni all’estero ed hanno omesso di rilevarli ai fini del monitoraggio fiscale, potranno definire la propria posizione mediante specifiche attività di collaborazione volontaria con il Fisco.

Potranno avvalersi della procedura di collaborazione volontaria anche i contribuenti non destinatari degli obblighi dichiarativi di monitoraggio fiscale o che, essendone obbligati, vi hanno adempiuto correttamente per sanare le violazioni degli obblighi di dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive, imposta regionale sulle attività produttive e imposta sul valore aggiunto nonché le violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d’imposta.

Il modello di richiesta di accesso alla procedura va presentato esclusivamente per via telematica direttamente (se si è abilitati a Entratel o Fisconline) oppure tramite i soggetti incaricati.

Qualora il contribuente interessato provveda alla presentazione telematica direttamente, dovrà conservare la richiesta di accesso alla procedura avendo cura di stamparla su modello cartaceo conforme a quello approvato e di sottoscriverla, oltre che farla sottoscrivere al professionista nell’apposito riquadro “dati del professionista”.

Le richieste per accedere alla procedura di collaborazione volontaria possono essere inviate da tutti i professionisti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, che rientrano nell’elenco contenuto nel DPR n. 322 del 1998 e nei successivi decreti attuativi. Tra questi, sono compresi gli avvocati e gli iscritti nel registro dei revisori contabili.

Con provvedimento del 13 aprile 2016 è stato approvato il modello per la richiesta del contribuente di ricevere la notifica degli atti inerenti la procedura di collaborazione volontaria all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) del professionista che lo assiste. Il modello può essere utilizzato esclusivamente dai contribuenti che hanno presentato la richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria.

La richiesta deve essere inviata esclusivamente dal professionista che assiste il contribuente nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria, all’indirizzo di posta elettronica certificata presso il quale sono state trasmesse la relazione di accompagnamento e la documentazione a corredo dell’istanza di collaborazione volontaria.

Il professionista è tenuto a consegnare al contribuente una copia della richiesta trasmessa e della ricevuta dell’Agenzia delle Entrate che attesta l’avvenuta presentazione.

È comunque consentita l’integrazione dell’istanza, entro il 30 settembre 2017, per procedere con la rettifica dell’istanza originaria, ferma restando l’efficacia della stessa, barrando la casella “Istanza integrativa”. L’integrazione dell’istanza originaria è consentita fino alla scadenza del termine per la presentazione della relazione accompagnatoria.


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