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Lavorare online ecco i codici d’attività per chi apre una partita iva



Il 16/11/2007 è stata approvata con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia  la nuova tabella di classificazione delle attività economiche – ATECO 2007 – che, a partire dal 1° gennaio 2008, deve essere utilizzata dai contribuenti negli atti e nelle dichiarazioni da presentare all’Agenzia delle Entrate.

Nel dicembre 2008, la tabella è stata oggetto di una revisione che ha corretto alcune imprecisioni emerse nel corso dell’anno e che riguardano modifiche non sostanziali evidenziate in una apposita colonna della stessa tabella ATECO 2007.

Le modifiche hanno decorrenza dal 1° gennaio 2009.

Vediamo quali sono i codici d’attività che interessano tutti coloro che vogliono aprire una partita iva, per avviare un attività che ha come oggetto : Il lavoro online

47.91.10 Commercio al dettaglio di prodotti via internet
58.12.02 Pubblicazione di mailing list
58.21.00 Edizione di giochi per computer
58.29.00 Edizione di altri software a
pacchetto (esclusi giochi per computer)
62.01.00 Produzione di software non
connesso all’edizione
62.02.00 Consulenza nel settore delle
tecnologie dell’informatica
62.03.00 Gestione di strutture e
apparecchiature informatiche hardware – housing (esclusa la riparazione)
62.09.01 Configurazione di personal computer
62.09.09 Altre attività dei
servizi connessi alle tecnologie dell’informatica nca
63.11.20 Gestione database
(attività delle banche dati)
63.11.30 Hosting e fornitura di
servizi applicativi (ASP)
63.12.00 Portali
web
63.99.00 Altre attività dei
servizi di informazione nca
73.11.01 Ideazione di campagne pubblicitarie
73.11.02 Conduzione di campagne di
marketing e altri servizi pubblicitari
73.20.00 Ricerche di mercato e sondaggi di opinione
74.10.21 Attività dei disegnatori grafici di pagine
web
74.90.99 Altre attività professionali nca
95.11.00 Riparazione e manutenzione di computer e periferiche

Tu con che codice d’attività hai aperto la tua partita iva? La tua attività rientra tra i codici elencati? Se vuoi maggiori informazioni lascia pure un commento! Buon lavoro online e buon guadagno


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  • 16 commenti

    05.21.10

    Salve, ma quale codice attività dovrei utilizzare se voglio aprire partita iva? Mi occupo di SEO…..

    05.21.10

    Ciao Andrea,
    potresti utilizzare il 62.09.09 oppure il 74.90.99. Puoi anche inserire entrambi i codici d’attività o aggiungerne degli altri, l’importante è che inserisci il primo come attività principale!

    05.21.10

    Salve, se volessi implementare la mia attività collocando banner pubblicitari nel mio sito a pagamento tramite affiliazioni, quale sarebbe il codice IVA piu corretto? io ho ipotizzato il codice iva 73.11.02 conduzione di campagne pubblicitarie.

    Vorrei la conferma se ciò e corretto e vorrei sapere se con questo codice e possibile aderire al regime dei minimi e per quanto riguarda l’inps iscriversi alla gestione separata in modo da non avere minimali inps da pagare ma solo una percentuale fissa in base al fatturato.

    Nel caso questo non fosse possibile mi potreste indicare un codice ateco per cui l’iscrizione alla gestione separata inps è fattibile (magari senza obbligo di iscrizione alla camera di commercio o albi simili) inerenti a affiliazioni internet e vendite spazi pubblicitari?

    Grazie, saluti.

    05.21.10

    Ciao Enrico,
    per poter rispondere in maniera corretta alla tua domanda, dovrei conoscere meglio la tua attuale posizione. Hai già una partita iva o sei un lavoratore dipendente?

    05.21.10

    Al momento sono inoccupato.

    05.21.10

    Allora Enrico, mi sembra di capire dal tuo commento che attualmente non hai alcuna posizione aperta.
    Ti consiglio quindi di procedere in questo modo:
    1) Aprire partita iva con codice d’attività 73.11.02 ( che mi sembra il piu’ idoneo a quello che tu intendi fare );
    2) In fase di apertura aderire al regime dei contribuenti minimi, verificando che hai le caratteristiche per l’accesso.
    3) Con questo codice, si presume tu svolga attività professionale, quindi potrai iscriverti alla gestione separata Inps.

    Ti consiglio comunque di prendere un appuntamento da un commercialista per discutere insieme di quale sia la scelta piu’ conveniente, in base alle tue prospettive di guadagno!

    Io comunque resto a disposizione per chiarirti qualsiasi dubbio.
    Buon lavoro,
    Vincenzo

    05.21.10

    Buonasera Dott. Romano, volevo chiederle se per cortesia lei potesse chiarificarmi dei dubbi riguardanti l’apertura di una mia nuova attività.
    Al momento sono inoccupato, vorrei aprire una posizione come libero professionista (quindi niente camera di commercio) iscrivendomi ai regimi dei minimi e alla gestione separata Inps, (l’aliquota per il calcolo del costo previdenziale è del 25,6% sul imponibile lordo, giusto?) nel mio sito farei scaricare una guida in Pdf sul guadagno online (marketing, idee pubblicitarie ecc..ecc..) a pagamento da me redatta ai vari utenti visitatori, affittando i vari spazi promozionali tramite affiliazioni-scambio banner.
    Il codice attività individuato tra i suoi descritti dovrebbe essere il 73.11.02, e come secondo uno più generico, “aperto” a nuove opportunità tipo il 63.99.00.
    Mi confermerebbe gentilmente se la mia idea dei passi da compiere è fattibile e veritiera?

    La ringrazio anticipatamente,

    Matteo

    05.21.10

    Ciao Matteo,
    puoi tranquillamente aprire la tua attività come libero professionista.
    Essendo attività professionale non dovrai iscriverti alla camera di commercio e potrai scegliere o il regime delle nuove iniziative produttive o il regime dei contribuenti minimi ( come regimi semplificati ). Inoltre avrai l’obbligo di iscriverti alla gestione separata inps, che ha un aliquota per il 2010 pari al 26,72% sul reddito prodotto ( ricavi – costi ).
    I codici d’attività che hai menzionato vanno bene.
    Buon Lavoro

    05.21.10

    Perfetto Dott. Romano, la ringrazio per la sua celere ed esaustiva risposta, distinti saluti,

    Matteo

    05.21.10

    Salve, ho trovato questa pagina interessante e ho pensato di postare qui i miei dubbi, nella speranza di una risposta. In pratica la mia domanda è: quale dei codici qui sopra elencati impone l’obbligo di iscrizione CCIAA? Inizialmente volevo aprire p.iva con codice “Portali web” ma qualcuno mi ha detto che con tale codice sarei obbligato ad iscrivermi nel registro imprese. Il mio progetto è quello classico: sito online con spazi pubblicitari, lavoratore autonomo e gestione separata. Grazie! Denis

    05.21.10

    Ciao Denis,
    ho cercato di spiegare il tutto in maniera dettagliata all’interno di un altro mio articolo, dedicato proprio a questa argomentazione. Lo puoi trovare su: http://www.guadagnareconunblog.com/2011/01/guadagnare-online-come-mettersi-in-regola-con-il-fisco/

    05.21.10

    Come mai in lista non c’è il 58.19.00 ‘Altre attività editoriali’? E anche il 18.13.00 ‘Lavorazioni preliminari alla stampa e ai media’?
    Credo siano ottimi per chi svolge attività on-line.

    05.21.10

    Salve sto cercando di risolvere un dubbio. Avere più codici attività cosa comporta? Hanno un costo? E’ solo questione di gestire separatamente i registri?
    Se volessi aprire una casa editrice che produce libri codice: 58.11.00 e avere la possibilità di stampare anche altro: 58.19.00 dovrei indicare tutti e due o potrei segnalare solo la classe 58.1?
    Grazie

    05.21.10

    @simmons: Non comporta nulla, avere più codici d’attività, quando questi sono similari, e possono rientrare in un unica gestione. Nel tuo caso sono codici d’attività che possono essere gestiti con la stessa contabilità. Nel caso in cui volessi tu, distinguere sia costi che ricavi per le due tipologie, allora potresti optare per il regime della gestione separata, e il costo aggiuntivo è limitato, a quel qualcosa in più che ti potrebbe chiedere il commercialista!
    Buon lavoro

    05.21.10

    Ma un utente iscritto a società di sondaggi che viene retribuito occasionalmente per rispondere agli stessi con premi come buoni acquisto od altro, deve avere una Partita IVA ? E deve dichiarare il percepito nonostante la società non rilasci certificazione di ritenuta d’acconto ?
    Sembra che Nextplora sia l’unica società a farlo !

    05.21.10

    Un utente che viene retribuito occasionalmente e che non supera i 5.000 euro di compenso all’anno, non deve avere una partita iva, ne è obbligato a dichiarare i compensi percepiti. In merito alla ritenuta d’acconto il discorso cambia, in base a dove possiede la sede legale, la ditta che effettua il pagamento. Se ha la sede in italia, dovrà trattenere il 20% come ritenuta d’acconto e rilasciare apposita certificazione ad inizio dell’anno successivo a quello dei pagamenti, mentre se la sede è all’estero, non dovranno fare alcuna ritenuta.

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