Sei su: SCR - Affari sul web, affiliazioni, estrazioni e news online » Fisco e Leggi » Il passaggio al nuovo regime dei minimi

Il passaggio al nuovo regime dei minimi

Un contribuente che dal 2008 ha iniziato un’attività in regime IVA ordinario (contabilità semplificata o ordinaria) può rientrare tra i nuovi minimi, ed anche i soggetti che hanno optato per il regime delle “nuove iniziative produttive” di cui all’art. 13 della L. n. 388/2000. Così è previsto dal provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 22 dicembre scorso. In questi casi il regime dei minimi può essere adottato “per i periodi di imposta residui al completamento del quinquennio”, partendo da quello di inizio dell’attività, ovvero “non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età”. Il vincolo di permanenza obbligatoria nel regime scelto resta solo se si era esercitata l’opzione per la contabilità semplificata o ordinaria. Il passaggio, come affermato nelle circolari 73/E/2007 e 13/E/2008, deve essere sancito da una formale revoca del precedente regime mediante presentazione di un modello di variazione dati entro 30 gg. dall’inizio del 2012. Tuttavia la stessa Agenzia nella risoluzione 185/E del 12 giugno 2002 aveva precisato che: “si ritiene applicabile il principio generale fissato dall’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 442, secondo cui l’opzione o la revoca dei regimi di determinazione dell’imposta o dei regimi contabili si desumono da comportamenti concludenti del contribuente o dalle modalità di tenuta delle scritture contabili”.

Articolo pubblico

(articolo letto 506 volte)
Clicca sul Banner

Articoli correlati


Scrivi il tuo commento

* Name, Email, Commento sono richiesti